Rolling Stone lancia Fiorello premier. Lui: "Non cambia mai nulla"
Lo showman scherza: "Potrei anche mettermi a fare politica". E sul voto dice: "Meglio non dichiararlo, guardate cosa è successo a Orietta Berti"

"Fiorello for President?". "No grazie!". All'indomani di una tornata elettorale che lascia l'Italia in una situazione complicata e a rischio ingovernabilità, è il mensile Rolling Stone a lanciare una provocazione, che ricorda tanto quella di quando, nel 2015, per la rete, il presidente della Repubblica avrebbe dovuto essere Giancarlo Magalli. Rolling Stone, però, la proposta l'ha fatta al diretto interessato, durante una lunga intervista. Fiorello risponde con un deciso no alla boutade, ma non si tira indietro quando si tratta di dire in maniera schietta e diretta cosa pensa della attuale situazione. "Ti posso dire una cazzata populista e demagogica? Che non cambierà un cazzo. Ditemi quando mai è cambiato qualcosa in questi 50 anni. La politica fino ad adesso non ha mai risolto un cazzo". Anche sulla campagna elettorale, ha un giudizio pessimo: "Quasi grottesco, sembra un episodio di 'Black Mirror'. L'odio ce l'ha propinato in questi giorni la campagna elettorale, perché ognuno ha tirato fuori il peggio dell'altro".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata