Robert Downey Jr, niente saluti ai fan: un vero iron man

Los Angeles (California, Usa), 27 dic. (LaPresse) - Più che un iron man, sembra un appesantito signore che va per la cinquantina e che se la passa piuttosto bene. Robert Downey Jr. va da Barneys, a Beverly Hills, a comprare qualche regalo di Natale, insieme alla moglie Susan, di otto anni più giovane di lui. Fa piuttosto caldo a Los Angeles, è il 24 dicembre e tutti girano tutti in maglietta. Lui ne indossa una azzurra, con i personaggi amici di Charlie Brown. Ha una catenina con pendaglio intorno al collo, la camicia annodata intorno alla vita, il cappellino di lana sulla testa stile rapper.

Sale in auto, un enorme gippone, che gli porta una dipendente del negozio dal garage e chiude i finestrini mentre una famiglia asiatica lo saluta agitando la mano. Lui, però, con un altero contegno da vip che disdegna il successo, non ricambia il gesto, ingrana la prima e si allontanta. Appena un fugace gesto di intesa ai paparazzi, mentre guarda la strada, lo sguardo già rivolto altrove.

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