Reggia Venaria: rischio chiusura temporanea, bloccati da Mibac 6.8 mln

Torino, 13 nov. (LaPresse) - "Prima di dare i soldi ad enti culturali nuovi, come il Maxxi, il ministero della cultura dovrebbe prima onorare gli impegni con gli enti culturali che già esistono. Noi della Reggia di Venaria siamo in credito di 6,8 milioni di euro dal Mibac, in ragione di una convenzione da 2 milionid i euro l'anno che non ci viene più corrisposta. Fa specie che sia grosso modo proprio la somma erogata al nuovo museo romano in questi ultimi anni". Fabrizio del Noce, presidente del consorzio Venaria Reale, lancia così una dura crociata contro il Mibac, appoggiato dalla regione e dalla Compagnia di San Paolo che sono gli altri due grandi contributori per il funzionamento del museo nella reggia torinese. "C'è il rischio concreto a breve di un ridimensionamento dell'offerta espositiva o di una temporanea chiusura - ha aggiunto Del Noce, a margine dell'accordo siglato con il Museo nazionale del Cinema e lo Juventus Museum - nonostante una struttura di costi molto agile ed un cda che non costa nulla, ed un presidente che non percepisce alcuno stipendio".

"E' inaccettabile che il ministero non riconosca i meriti del Piemonte, alle parole non seguono i fatti" ha aggiunto l'assessore alla cultura, Michele Coppola. Per sbloccare la situazione è stata predisposta una lettera per rivendicare l'attenzione del ministero, ed è stata firmata da tutti gli azioni del cda della reggia di Venaria. "Quest'anno chiuderemo con circa 800mila visitatori, e grazie al contributo da 6 milioni di regione e Compagnia di San Paolo il bilancio da 16 milioni sarà chiuso in pareggio - spiega Del Noce - gli altri 10 milioni sono infatti generati dai biglietti e dall'affitto di parti della reggia. I fondi del Mibac ci servirebbero per organizzare le mostre del futuro, un grande evento costa tra i 4 e gli 8 milioni. Senza contare che potrebbe esserci bisogno di interventi di manutenzione straordinaria, basti pensare che abbiamo 80mila metri quadri di superfici coperte, che in caso di nevicate forte, potrebbero avere dei problemi".

Varie le soluzioni proposte da regione, Del Noce e Compagnia di San Paolo. "Saremmo ben lieti di accettare in cotnropartita anche delle donazioni, oppure opere da restaurare e poi mostrare, ad esempio i bronzi di Riace - spiega l'assessore Coppola - oppure il ministero potrebbe offrirci la possibilità di ospitare un grande evento internazionale o anche usare la reggia come fulcro di una grande idea condivisa". Soluzioni che permetterebbero a Venaria di entrare nel circuito dei grandi scambi di opere che portano poi alle mostre di alto livello. La reggia infatti non può offrire opere ad altri umusei non avendo una collezione propria: "Al Prado di Madrid ho proposto una collaborazione, ma non accettano soldi, bensì solo scambi di opere - spiega Del Noce - questo ci chiude molte porte e ci costringe ad avere un budget esclusivo per le mostre, che si ripagano, ma senza un fondo iniziale non si parte". Proprio a questo scopo servirebbero i fondi trattenuti invece negli ultimi anni dal Mibac.

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