Reese Witherspoon dopo l'arresto: Sono profondamente imbarazzata

Atlanta (Georgia, Usa), 22 apr. (LaPresse/AP) - "Profondamente imbarazzata". Così si sente Reese Witherspoon per il suo scivolone morale nell'atteggiamento più odioso per un vip, quello del "Lei non sa chi sono io". L'attrice premio Oscar ha rilasciato una dichiarazione chiedendo scusa per il suo comportamento con i poliziotti che ad Atlanta hanno arrestato suo marito, l'agente hollywodiano Jim Toth, per guida in stato di ebbrezza. "Conosce il mio nome? Sta per scoprire chi sono io, sarete nel notiziario nazionale" ha detto agli agenti l'attrice, secondo quanto segnalato nel rapporto.

"Avevo chiaramente bevuto un bicchiere di troppo e sono profondamente imbarazzata per le cose che ho detto - ha ammesso l'attrice - era senz'altro una situazione spaventosa ed ho avuto paura per mio marito, ma non è una giustificazione. Sono stata irrispettosa per l'ufficiale che stava solo facendo il suo lavoro. Le parole che ho usato quella sera sicuramente non riflettono chi sono. Non ho nient'altro che rispetto per la polizia e sono molto dispiaciuta per il mio comportamento".

La Witherspoon ha detto di non poter commentare oltre "per rispetto" della causa in corso, e la sua agente, Meredith O'Sullivan Wasson, non ha dato altri dettagli. L'attrice 37enne è stata arrestata insieme al marito venerdì sera e rilasciata su cauzione poche ore dopo. Ieri sera era già a New York per la premiere del suo nuovo film 'Mud': ha posato sul tappeto rosso ma non si è fermata a parlare con i giornalisti.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata