Rai ricorda Sindaco Pescatore. Grasso: Difendere primi cittadini
Il film, in onda in prima tv sabato prossimo, è dedicato a Angelo Vassallo, sindaco di Pollica nel Cilento, ucciso dalla malavita nel 2010

"Le intimidazioni, le minacce ai sindaci sono un tema importante. Il Senato ha presentato una relazione a cura di una commissione parlamentare sulle intimidazioni agli amministratori locali ed i risultati sono sconvolgenti. Da nord a sud tutto il territorio soffre di questa violenza. Il sindaco è il primo volto dello Stato sul territorio e va difeso". Il monito del presidente del Senato, Pietro Grasso, rimbomba dentro al Cinema Barberini dove studenti, autorità e familiari assistono alla presentazione di 'Il Sindaco Pescatore', film per la tv in onda su Rai Uno sabato prossimo in prima serata che narra la storia di Angelo Vassallo, primo cittadino di Pollica nel Cilento, ucciso dalla malavita organizzata nel settembre 2010 ed i cui assassini sono ancora ignoti. Proprio su questo punto si concentra Grasso: "Era un brav'uomo che amava la sua terra, il suo mare, il paesaggio, l'ambiente", dice. "Purtroppo le indagini non sono riuscite a dare un volto ai responsabili di questo episodio. Bisogna continuare a cercare per dare una risposta" - argomenta ancora - "c'è bisogno di giustizia. Lo meritano Angelo, la sua famiglia, i cittadini che lo hanno appoggiato e tutto il nostro Paese".

Molto emozionato il protagonista della pellicola, Sergio Castellitto: "La verità è che oggi noi non vorremmo essere qui. Questa vicenda è ancora una ferita aperta che brucia" dichiara - "il paradosso di questo Paese è che spesso si diventa eroi semplicemente facendo il proprio dovere. Angelo Vassallo è diventato eroe senza volerlo. Era un uomo che ha trattato la politica come il mare che amava tanto, con grande rispetto". "Far conoscere al pubblico storie come quella del 'Sindaco Pescatore' fa parte della nostra missione fondativa. Questo è il motivo per cui siamo servizio pubblico", gli fa eco l'Ad della Rai, Antonio Campo Dall'Orto. "La storia di Vassallo lascia un segno in chi la vede e credo possa anche influenzarne i comportamenti futuri", dice.

Il film si basa sul libro che porta lo stesso nome della pellicola scritto da Dario Vassallo, fratello del primo cittadino ucciso che non risparmia critiche alla sua terra natia rea di aver dimenticato la memoria di Angelo: "Di mio fratello a Pollica restano solo le chiacchiere", dichiara senza andare troppe per il sottile. La speranza è che l'arrivo in televisione della storia: "Servirà anche a raggiungere la verità e scuotere le conoscenze". "Il film finisce con 9 colpi di pistola" conclude - "è mai possibile che nessuno abbia sentito?".

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