Rai respinto ricorso Minzolini per reintegro a Tg1 ma azienda deve pagare

Roma, 25 set. (LaPresse) - Il tribunale del lavoro di Roma ha rigettato il ricorso di Augusto Minzolini che aveva chiesto di essere reintegrato nella posizione di direttore del Tg1. Lo comunica la Rai. "Nel riservarsi ulteriori approfondimenti, appena esaminata la relativa motivazione - si legge in una nota - l'azienda esprime soddisfazione per una sentenza che attesta inequivocabilmente la correttezza del proprio operato nella complessa ed articolata vicenda che ha riguardato l'ex direttore del Tg1".

"Il giudice Giovanni Mimmo (del Tribunale di Roma- Sezione Lavoro, ndr) ha ritenuto di non accogliere la domanda di reintegro alla direzione del Tg1 in considerazione del fatto che Augusto Minzolini ricopre attualmente la carica di senatore iscritto al gruppo parlamentale del Pdl", dichiarano gli avvocati Nicola Petracca e Federico Tedeschini, legali di Minzolini. E' stata così respinta la tesi della Rai - proseguono i due legali - secondo cui l'assunzione di tale incarico avrebbe automaticamente comportato la perdita di interesse ad agire di Minzolini nel ricorso a suo tempo presentato". I Tedeschini e Petracca annunciano ulteriori azioni legali. "Le motivazioni poste alla base della decisione saranno valutate anche ai fini di un'eventuale loro impugnazione nelle competenti sedi, non esclusa la Corte europea dei diritti dell'uomo per violazione dell'art. 11, secondo comma, della Cedu perché - concludono i legali - le uniche restrizioni che possono imporsi all'esercizio delle attività politiche riguardano 'membri delle forze armate, della polizia e delle amministrazioni dello Stato', categorie fra le quali non rientra la Rai".

Ma l'azienda deve anche risarcire al giornalista i soldi spesi con la carte di credito aziendale, somma per la quale era stato accusato di peculato e licenziato dalla direzione del Tg1. "Il giudice Giovanni Mimmo - affermano i legali - ha condannato la Rai al pagamento in favore di Augusto Minzolini della somma di 65.547,43 euro, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria. Tale somma si riferisce alla utilizzazione della carta di credito aziendale che è stata alla base del procedimento penale per peculato, conclusosi con la piena assoluzione del nostro cliente e che aveva spinto la Rai a sollevare il ricorrente dalla direzione del Tg1".
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