Rai, Prix Italia: Il Premio è andato benissimo, successo collettivo

Torino, 26 set. (La Presse) - "Il Prix Italia non è andato bene, ma benissimo. Funziona perché è un'opera collettiva, è come un'un orchestra che ha suonato bene come quella della Rai". Lo ha detto Paolo Morawski, segretario generale del Prix Italia, parlando con i giornalisti a Torino durante l'ultima giornata del Premio, il primo che ha coordinato in questo ruolo. "Il bilancio è andato benissimo - ha ribadito - il termometro è la soddisfazione generale. Tutti i giurati hanno detto che è stata una bella esperienza. Anche gli speaker sono soddisfatti. Abbiamo coinvolto due università, quella di Torino e il Politecnico, e raramente ho visto giovani così soddisfatti. Erano contenti persino quelli che hanno lavorato alle macchine".

"E' stata una bella esperienza - ha sostenuto il segretario generale - perchè abbiamo discusso di cose concrete. Ottimo anche il rapporto con la città, Torino, che di per sé è culturalmente ricca". "Non so se torneremo qui - ha spiegato - è corretto prima fare un bilancio analitico con la Rai, analitico. Ma se siamo qui da sei anni ci sarà un motivo. Questa città è fantastica. E' piaciuta a tutti, dal punto di vista dell'arte e anche della cucina".

Il prossimo anno il Prix Italia si svolgerà dal 19 al 24 settembre e il tema sarà molto probabilmente la creatività. "Quest'anno abbiamo fatto il laboratorio dell'innovazione, la creatività è sulla stessa linea, vorremmo continuare così e capitalizzare, ho una vision sui tre anni" ha spiegato Morawski. "La vittoria del Prix - ha concluso - è un grande successo della Rai che ha riaffermato a livello internazionale la sua importanza. Il faro dell'Italia brilla ancora e brilla forte".

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