Rai, 'Il nome della rosa' domina la prima serata: 6,5 milioni di spettatori

La prima puntata della serie tratta dal libro di Umberto Eco conquista il pubblico: 27,4% di share

Grande successo di pubblico per l'anteprima mondiale de 'Il nome della rosa'. La prima serata televisiva è stata dominata dalla prima delle quattro puntate della serie kolossal firmata da Giovanni Battiato per Rai1, con John Turturro nei panni di Guglielmo da Baskerville. Il francescano inglese, nato dalla fantasia di Umberto Eco, chiamato ad indagare su una misteriosa serie di delitti che sconvolgono un'abbazia cluniacense, ha tenuto incollati allo schermo 6 milioni e 501mila spettatori, pari al 27,4% di share.

La serie evento, composta da otto puntate che saranno suddivise in quattro serate, vede al fianco di Turturro un cast stellare: da Rupert Everett (Bernardo Gui) a Damian Hardung (il giovane Adso), passando per Fabrizio Bentivoglio, Greta Scarano, Richard Sammel, Stefano Fresi, Roberto Herlitzka e Michael Emerson nel ruolo dell’Abate.

"I sei milioni e mezzo di spettatori, entrati nell'abbazia insieme a Guglielmo di Baskerville per la prima puntata de Il nome della rosa, dicono di una sfida raccolta nel nome di una qualità produttiva a tutti i livelli e di un racconto denso, complesso e stratificato di significati". Così Eleonora Andreatta, direttore di Rai Fiction, commenta il successo della serie evento tratta dal best seller mondiale di Umberto Eco. "Il 27.5% del pubblico, con picchi d'ascolto che hanno sfiorato il 30% con 8 milioni, ha scelto di confrontarsi con una serie che ha fatto proprio il gioco del thriller letterario e storico-filosofico di Eco, con una sceneggiatura che esplora a fondo il libro, una regia suggestiva e coinvolgente, e un cast dal grande impatto interpretativo e al top internazionale. Il dato è omogeneo per tutto il Paese, con una punta del 35% nel Centro-Nord, e così anche in tutte le fasce sociali. E, nei livelli d'istruzione, punte che superano il 40% fra i laureati".  "È un risultato - conclude Andreatta - che conforta il nostro sforzo di costruire prodotti che siano sulla linea più avanzata della fiction internazionale e che, al tempo stesso, costituiscano una proposta innovativa e stimolante per il nostro pubblico. Gli spettatori ci hanno seguito. Siamo all'inizio, ma intanto grazie alla regia di Giacomo Battiato che riempie gli occhi con la sua meraviglia visiva e arriva al cuore con la potenza lancinante e la verità psicologica dei suoi personaggi, alla qualità produttiva di 11 Marzo e Palomar, insieme a Rai Fiction, all'interpretazione preziosa di tutti a cominciare da John Turturro, abbiamo alzato la sfida della qualità e conquistato un pubblico nuovo senza perdere quello classico".
 

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