Rai, Giro d'Italia tra hi tech e tradizione dal 5 al 29 maggio
Le tappe della corsa saranno 21 per un totale di 3463,1 km

Dirittura di partenza per il Giro d'Italia, al via il 6 maggio dall'Olanda ad Apeldoorn con una cronometro individuale di 9,8 km. Le tappe saranno 21 per un totale di 3463,1 km, con 164,9 km di media per tappa, 3 saranno le cronometro individuali, 7 quelle per velocisti, stesso numero le tappe di media montagna, mentre quattro saranno le tappe di alta montagna. Questi i numeri della 99esima edizione che si concluderà con l'ultima volata Cuneo-Torino (150 km) domenica 29 maggio. Un appuntamento atteso che vedrà la Rai impegnata attraverso Rai 3, Rai HD, RaiSport 1 e Raisport 1 HD, già da venerdì 5 e fino al 29 maggio con oltre 200 ore di programmi tra cui le dirette delle tappe. Inoltre Rai Storia dall'8 maggio in prima serata andrà in onda 'Viaggio nel'Italia del Giro' di Edoardo Camurri, con replica su RaiScuola dal 9 maggio alle 18 e su RaiSport 1 dal 9 maggio.

Ho provato l'ebbrezza di stare sull'ammiraglia, la macchina che sta in testa alla corsa da cui ci si affaccia sulla corsa - ha detto Carlo Verdelli, direttore editoriale per l'Informazione Rai ed ex direttore della Gazzetta dello Sport - come un Papa". Per 4 anni è stato al Giro e l'ha definita "un'esperienza indimenticabile". Così ha avuto inizio la conferenza stampa di presentazione dell'evento Rai, presso la sede di viale Mazzini. "Come una carovana - ha aggiunto - che si muove in maniera complessa: si monta e si smonta una città che ha dell'eroico".

Dopo la partenza, la prima pausa sarà lunedì 9, poi la seconda il 16 maggio, per finire con il 23, ultima volata il 29. La diretta, da tradizione, è affidata al servizio pubblico. Un appuntamento che apre la stagione dello sport estivo per una stagione particolarmente intensa quest'anno. Infatti proseguirà con i Campionati Europei, di cui la Rai ha i diritti delle partite più significative, e si concluderà con Olimpiadi e le Paralimpiadi, esclusiva Rai.

"Lo sport la Rai lo dà gratis - ha ricordato Verdelli -, i diritti sportivi sono onerosi ma il servizio pubblico dà lo sport gratuitamente ai cittadini". Sarà un appuntamento sportivo "che chiude un'epoca" per aprirne una nuova. "Un nuovo ciclo" con tanti campioni iscritti quest'anno per aggiudicarsi la maglia rosa. Per il conduttore Alessandro Fabretti, stavolta sarà un "Giro della tecnica, della tecnologia e del racconto".

Anche il direttore di Rai Sport, Gabriele Romagnoli, si unisce al coro, spiegando che si tratta del "più grande reportage mai servito". Cita Indro Montanelli ('chi non conosce il Giro, non conosce suo nonno'), per affermare che "chi non conosce il Giro non conosce suo nipote". Nella fattispecie "un Giro d'innovazione".

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