Rai, al Prix Italia vincono le radio scandinave

Torino, 26 set. (La Presse) - Doppietta scandinava nella sezione Radio del 66° Prix Italia: Danimarca e Svezia si spartiscono il gradino più alto del podio, ciascuna con due riconoscimenti tra i sei in palio per le produzioni radiofoniche. Un premio a testa per la Francia e per la Polonia. Agli svedesi di SR va il successo fra le Composizioni musicali con 'Klokrent - Un grandissimo concerto' di Eva Sjöstrand che ha fatto suonare un'orchestra di oltre duecento campane. La giuria ne è rimasta conquistata: "Un'esperienza musicale, tecnologica e sociale grazie alla quale è stato possibile esplorare una vasta gamma di potenzialità dell'interattività contemporanea. Un progetto incredibile".

Altro premio che prende la via svedese è quello per il Documentario di Migliore qualità globale: è ancora la SR a vincere con un racconto delicato sul tema dell'eutanasia: 'Il viaggio finale - Parte 2' di Alexandra Svedberg. "Intimo e intransigente ritratto - scrive la giuria - di una vita che volge al termine per volere dello stesso protagonista. Abbiamo ammirato il rispetto con il quale il giornalista si avvicina al soggetto in ogni parte dell'opera e le grandi domande della vita che ha suggerito a ognuno di noi".

Doppia vittoria anche per la Danimarca: la DR vince la categoria Programma sulla Musica con '?L'anello di Wagner secondo Kristian Leth': "Un viaggio del tutto originale - per la giuria - una grande sfida affrontata con successo. Il punto di vista dell'autore rende 'L'anello di Wagner' accessibile sia a un pubblico di esperti che ad ascoltatori amatoriali". E sempre l'emittente DR primeggia per la migliore Opera originale nella categoria Radio Drama con 'A seguito dei licenziamenti' di Louise Witt-Hansen, ispirato alla storia vera di suicidi collegati a licenziamenti multipli presso un'azienda di telecomunicazioni. Secondo i giurati, "attraverso l'accumularsi di particolari di vita privata e professionale, l'ascoltatore sviluppa una comprensione intima degli eventi che possono portare al suicidio. Fiction convincente e performance sobria: un lavoro del tutto realistico".

Il miglior "Documentario di straordinaria originalità e innovazione nella forma del linguaggio documentaristico" è, invece, 'Voglio di più' della PR Polacca, diretto da Barosz Panek. Anche qui, in primo piano, il tema del fine vita. "Una concisa miniatura - si legge nella motivazione - che ci porta a casa di un?anziana signora, rendendoci partecipi dell'intenzione di porre fine alla sua vita. Un programma pieno di saggezza e di pathos".

Radio France, infine, vince il premio per il Miglior Adattamento radiofonico con 'Ostili' di François Christophe. E' il racconto del dramma di una giovane fotografa, intrappolata in un'auto distrutta. Un programma che, per i giurati, "ha una purezza minimalista di stile e produzione. Sfrutta al massimo l'intimità del mezzo radiofonico per costruire un oppressivo senso di claustrofobia e terrore nell'ascoltatore".

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