Rai, a 25 anni dalla morte un docufilm racconta Borsellino
Nel cast di 'Paolo Borsellino - Adesso tocca a me' Cesare Bocci, Giulio Corso e Ninni Bruschetta

A venticinque anni dalla strage di via D'Amelio, costata la vita a Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta, la Rai lo ricorda con un docufilm cui si aggiunge una programmazione dedicata che andrà avanti per l'intera settimana.

'Paolo Borsellino - Adesso tocca a me' è il titolo dell'opera in prima visione stasera alle 21:30 su Rai 1. La docufiction ripercorre, anche attraverso filmati originali, interviste e testimonianze dirette, la vicenda umana e civile del giudice nei 57 giorni che separano la strage di Capaci da quella di Via D'Amelio.

Il 19 luglio del 1992, alle 16.58, un'autobomba piazzata sotto il condominio della madre di Borsellino, uccide il magistrato e i cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Con Cesare Bocci nei panni di Borsellino, Giulio Corso in quelli di Antonio Vullo, unico agente sopravvissuto all'attentato, Ninni Bruschetta nelle vesti di Rino Germana e Anna Ammirati in quelle di Agnese Borsellino, il film punta a "raccontare la verità umana dei protagonisti e insieme, grazie alla testimonianza di chi li ha conosciuti e studiati, dare alla storia una verità ancora più urgente", evidenzia Eleonora Andreatta, direttrice Rai Fiction.

"Abbiamo deciso di raccontare la tragica fine del giudice e degli agenti della scorta attraverso il punto di vista dell'unico sopravvissuto all'attentato, l'agente Antonio Vullo - spiega il regista Francesco Micciche' - in quei fatidici 57 giorni Antonio e stato uno degli angeli di Borsellino. Solo grazie a una fatalità quel giorno è sopravvissuto. Quando è esplosa la 126, stava facendo manovra su un'auto blindata e questo lo ha salvato. I suoi compagni e il giudice, che erano invece all'esterno, senza difese, sono stati travolti dall'esplosione. Il proprio fortunato destino Antonio lo ha vissuto e lo vive tutt'oggi come una colpa".

Vullo partecipa alla presentazione della fiction che arriva dopo 25 di indagini e processi sull'attentato nei quali, è convinto che non si sia mai raggiunta tutta la verità.

Con un pizzico di rammarico l'agente, oggi in pensione, sottolinea:  "Si capisce che non ci fu solo la mafia all'interno della strage di Via D'Amelio. Sicuramente ci vorrebbe un pentito di Stato per andare avanti con le indagini e arrivare alla verità".

"Finalmente notizie vere sulla strage - dice ancora commentando la fiction di Rai 1 - in 25 anni tanti processi sono stati fatti, ma ancora qualcosa manca. Secondo me quella verità ruota ancora attorno all'agenda rossa".

Poi ancora un ricordo del giudice ucciso dalla mafia: "Ha continuato a lavorare anche se lo Stato lo ha lasciato solo. Se la forza dello Stato fosse stata diversa era l'uomo giusto per cambiare la Sicilia".

Il docufilm 'Paolo Borsellino - Adesso tocca a me' è una coproduzione Rai Fiction Aurora TV, prodotta da Giannandrea Pecorelli, per la regia di Francesco Miccichè che firma anche soggetto e sceneggiatura insieme a Sandrone Dazieri è Giovanni Filippetto.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata