Prix Italia, Giovanna Milella: Il futuro nella cultura della legalità

Torino, 25 ago. (LaPresse) - Un tema forte che pervade tutta la nostra vita e tutte le attività umane in apertura del 64esimo Prix Italia, a Torino da domenica 16 a venerdì 21 settembre. Nel pomeriggio della domenica, infatti, la città sabauda ospiterà il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri che terrà una lectio magistralis su 'La cultura della legalità' nell'Aula Magna dell'Università. Accanto a lei quaranta giovani del Progetto Sicurezza che vivono in situazioni problematiche e che testimoniano con la loro presenza la forza dell'impegno contro tutte le mafie.

Il Programma Operativo Nazionale Sicurezza per lo Sviluppo - Obiettivo Convergenza 2007-2013, si propone di migliorare le condizioni di sicurezza, giustizia e legalità per i cittadini e le imprese in quelle regioni, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, in cui i fenomeni criminali limitano fortemente lo sviluppo economico. "Tv, Radio, Web hanno un ruolo fondamentale nel formare le coscienze delle giovani generazioni - ha detto il ministro - e l'attenzione del Prix Italia verso i nostri progetti per i giovani va in questa direzione". E Giovanna Milella, ideatrice e curatrice della manifestazione nonché Segretario generale del Prix Italia, aggiunge: "Poiché la legalità e il rispetto della dignità sono il fondamento di ogni cultura, sono onorata di accogliere questi giovani a Torino e dedico a loro con tutto il cuore l'edizione del 2012".

"Ho scelto questo tema, e ringrazio il ministro Cancellieri per la disponibilità dimostrata - prosegue Giovanna Milella - perché in tutto il mondo i fenomeni di corruzione, collusione e gli intrecci tra capitali sporchi ed economia stanno mettendo in ginocchio le società e stanno sottraendo risorse all'occupazione e alla cultura. A questo proposito è di pochi giorni fa la notizia che l'Amministrazione Obama ha dichiarato una lotta senza quartiere alla Camorra, e alle altre organizzazioni criminali transnazionali, con il congelamento dei loro asset nella giurisdizione americana e con il divieto a tutti gli americani di effettuare con loro transazioni perché in grado di mettere a rischio la stabilità dei sistemi politici ed economici internazionali''. "Perché - conclude il Segretario generale del Prix - solo attaccando alle radici queste potenti organizzazioni e impedendo loro di radicarsi nel tessuto delle società avanzate sarà finalmente possibile ricostruire una civile convivenza, una forte crescita e una gioventù protagonista del proprio futuro".

Sempre nel pomeriggio, sempre in tema di legalità, sarà presentato in anteprima il programma di Rai Educational 'Lezioni di mafia' con la partecipazione del diirettore di Rai Educational Silvia Calandrelli e del Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso, che, testimone d'eccezione, racconterà per la prima volta in televisione tutti i segreti dell'organizzazione criminale più potente e sanguinosa del mondo. Una serie televisiva per scoprire dall'interno i rituali di affiliazione, le biografie nere, le regole, la vita quotidiana, i meccanismi di governo, i delitti, le connivenze di Cosa Nostra, gli intrecci diabolici tra Stato e mafia, il futuro e le nuove capitali dell'impero malavitoso. Poi, prima del tradizionale concerto inaugurale in diretta Eurovisione e Euroradio dall'Auditorium Toscanini, con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, diretta dal Maestro Juraj Valcuha, alle 18.00 presso l'Aula Magna dell'università degli studi di Torino, l'incontro con il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Francesco Profumo e il Presidente della European Broadcasting Union (EBU) Jean Paul Philippot, introdotto dall'Amministratore Delegato di Rai World e Vice Presidente della European Broadcasting Union (EBU) Claudio Cappon. Tema dell'incontro i servizi pubblici radiotelevisivi d'Europa, di fronte alle sfide recenti del cambiamento tecnologico e della crisi delle risorse pubbliche. Come stanno ridefinendo la loro identità e la loro ragione di essere. Sempre sul tema si cercherà di capire se coerenza nei valori, distintività dell'offerta, supporto al sistema culturale e creativo nazionale possono essere le strade di questo percorso. E, in questo quadro, come si può immaginare lo sviluppo di un rapporto fecondo con il mondo dell'educazione e della scienza.

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