Giorgia si racconta nel Pop Heart Tour: "È un viaggio terapeutico"
Giorgia si racconta nel Pop Heart Tour: "È un viaggio terapeutico"

L'omaggio alla musica italiana e internazionale della cantante romana continua anche sul palco

"È un concerto lungo ma ho tante canzoni". Quasi si giustifica Giorgia, al termine del primo dei due show tenuti al Mediolanum Forum di Assago, alle porte di Milano, lunedì 6 e martedì 7 maggio, nell'ambito del suo Pop Heart Tour, che prosegue fino al 24 maggio (con le date di Firenze, Roma, Napoli, Bari e Aireale), per poi riprendere il 2 luglio nella versione estiva negli spazi all'aperto.

Nonostante la stanchezza, dopo quasi due ore e mezza di esibizione, risponde volentieri alle domande dei giornalisti in quella che più che un'intervista è una chiacchierata informale nel backstage. La cantante romana definisce il concerto "un viaggio terapeutico", ammettendo le sue insicurezze e la paura prima di salire in scena su come uscirà la voce. Timori che si rivelano ingiustificati, in realtà, come in effetti riconosce anche Giorgia, spiegando che "poi esce la magia".

La serata si apre con la 48enne vocalist che appare da sola, intonando uno dei brani più azzeccati di Pop Heart, il suo disco tributo alla musica italiana e internazionale, Le tasche piene di sassi di Jovanotti, in una versione elegante ed emozionante. Dietro di lei, vestita con uno dei raffinati abiti Dior creati per il tour, uno schermo che poi si alza e lascia vedere i musicisti della sua band, tra i quali spicca la chitarrista Anna Greta Giannotti - "Era una vita che volevo una donna alla chitarra nel gruppo", dice Giorgia, che poi racconta di non stupirsi delle polemiche sulle poche donne al concertone del Primo maggio, "il maschilismo c'è sempre stato, è una sedimentazione culturale che va avanti da secoli" -.

I visual, molto curati, rimandano immagini della cantante e scenari naturali, in una dichiarazione ambientalista senza bisogno di sermoni, come sottolinea lei a fine serata. La prima parte dello show è incentrata sui pezzi di Pop HeartUna storia importante di Eros Ramazzotti, Gli ostacoli del cuore di Elisa e Ligabue, Sweet Dreams degli Eurythmics e una collaborazione precedente all'ultimo disco Come neve con Marco Mengoni, che puntualmente si materializza sul palco per un duetto. Siamo in piena zona pop, ma improvvisamente lo stage si trasforma in una discoteca anni '80 con il batterista Mylous Johnson che veste i panni di un dj con un medley di classici disco, su cui irrompe Giorgia per interpretare I Feel Love di Donna Summer. Poi l'atmosfera diventa più intima, quasi cantautorale, con lei che parla ai fan come una vecchia amica. Scorrono i suoi successi come Un'amore da favola e Girasole e lei ricorda la collaborazione e l'amicizia con Pino Daniele, omaggiato anche nel finale con Anima. Si va verso la conclusione del viaggio nei 25 anni in musica di Giorgia e il ritmo si alza di nuovo con Oro nero e Tu mi porti su. A chiudere il tributo, quasi timido, alla sua idola Whitney Houston con I Will Always Love You. E la voce, nonostante i timori di quella piccola donna da cui viene fuori, è impeccabile.

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