Pomeriggio 5, focus sul convento degli orrori di Frigento
Diverse suore raccontano di sevizie e abusi. Le testimonianze sono ora nelle mani della procura di Avellino e del Vaticano

Barbara d'Urso apre 'Pomeriggio Cinque' con la vicenda del convento degli orrori di Frigento, dove una cinquantina di suore sostengono di essere state seviziate, umiliate, costrette a frustarsi e a scrivere lettere con il proprio sangue: una delle religiose in un filmato racconta, con il viso oscurato, le sevizie e le violenze fisiche, sessuali e psicologiche alle quali erano sottoposte lei e le sue consorelle, alcune persino costrette a prostituirsi con benefattori. Tutte le testimonianze delle suore e dei frati sono in un dossier, ora nelle mani della procura di Avellino e del Vaticano.

Padre Stefano Manelli è il cofondatore dell'istituto dei Frati Francescani dell'Immacolata a Frigento (Avellino) e vive tutt'ora dentro le mura del convento, che attualmente è commissariato dal Vaticano. Padre Manelli continua a chiedere di poter incontrare papa Francesco, ma finora il suo appello è rimasto inascoltato. L'avvocato Giuseppe Sarno ha avuto accesso al dossier . "Padre Manelli pretendeva un'obbedienza assoluta e patti di sangue - racconta il legale - spero che le cose scritte nel dossier non siano vere, perché si parla di reati molto gravi. Sembra che alcune suore si siano fatte marchiare a fuoco. Si tratta di una serie di comportamenti che avrebbero fatto, di questo istituto, una specie di lager".

Don Pietro, un parroco, difende invece a spada tratta padre Manelli: "Manelli è una persona di 83 anni, va assistito - dichiara il religioso - io non ho mai avuto sentori di queste forme di accuse, non so perché stiano venendo fuori queste cose. Sulla lettera vergata col sangue, è una cosa che si faceva fino a 30 anni fa in istituto. Chi manifesta il disappunto ora, quando si è fatto marchiare a fuoco 30 anni fa era consapevole o è stato costretto? Dobbiamo capire questo". "Non è possibile pensare di giustificare una cosa del genere - commenta la d'Urso dopo l'intervento del parroco - anche se sono avvenute 30 anni fa".

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