Philip Seymour Hoffman, le star vittime della droga

Los Angeles (California, Usa), 4 feb. (LaPresse/AP) - Philip Seymour Hoffman soffriva di dipendenza e seguiva di continuo trattamenti di riabilitazione. Un tossicodipendente dichiarato che ha cercato un aiuto professionale già una ventina di anni fa. Hoffman è morto per una probabile overdose di eroina nonostante il rehab dello scorso marzo. Padre di tre figlie con una fiorente carriera alle spalle, il premio Oscar Hoffman è deceduto domenica scorsa, trovato con un ago nel braccio, nell'appartamento sono state rinvenute diverse bustine di plastica contenenti, secondo gli accertamenti, eroina.

Dopo un lungo periodo di sobrietà che si è concluso lo scorso anno, è arrivata con sorpresa la sua morte per droga che "incarna la tragedia della tossicodipendenza della nostra società" ha detto la dottoressa Nora Volkow, direttore del National Institute sull'abuso di droghe. "Un attore di straordinario talento che era sotto cura e che è stato capace di realizzare di avere un problema con la droga" ma che "è stato anche in grado di restare pulito" ha proseguito la dottoressa. "Il caso Hoffman - ha proseguito il medico - mostra quanto devastante possa essere la dipendenza. Il rehab può essere parte della cura ma non è l'antidoto".

Amy Winehouse e Cory Monteith sono entrambi stati in riabilitazione prima di morire per overdose. "La dipendenza è una malattia cronica progressiva" ha riferito il dottor Akikur Reza Mohammad, uno psichiatra specialista nella dipendenza da stupefacenti. "Se qualcuno è affetto da dipendenza non può rilassarsi in nessun momento. La neurochimica del cervello cambia così queste persone sono inclini a ricadute". "Più è giovane la persona, che comincia con le droghe, più è probabile che sviluppi una dipendenza" ha detto Volkow.

Hoffman, parlando delle sue dipendenze non era mai stato specifico, nel 2006 a '60 minutes' alla Cbs, aveva detto di aver usato "qualsiasi cosa passata tra le mie mani" prima di ripulirsi con la riabilitazione all'età di 22 anni. L'anno scorso aveva rivelato di aver ricercato un trattamento contro la dipendenza da eroina dopo 23 anni in cui era rimasto 'pulito'. "La dipendenza provoca cambiamenti chimici nel cervello che rimangono a lungo dopo che una persona smette di utilizzare sostanze" ha sottolineato la Volkow.

Cory Monteith è stato trovato morto il 14 luglio nella sua camera d'albergo al 21esimo piano del Fairmont Pacific Rim Hotel a Vancouver, in Canada, per un fatale mix di eroina e alcol. Ad aprile Monteith era entrato volontariamente in un programma di riabilitazione per abuso di sostanze. E' morto a 31 anni. Da quando aveva 19 anni aveva già parlato della sua lotta alla dipendenza.

Amy Winehouse è stata trovata morta nella sua casa a Londra il 23 luglio 2011, aveva 27 anni. Ha condotto una vita tra sregolatezza e rehab. Secondo il coroner la cantante è morta per abuso di alcol. Inoltre aveva il fisico indebolito per un lungo periodo di disintossicazione.

Un'altra morte degli ultimi anni che destato clamore nel mondo dello spettacolo è stata quella di Whitney Houston, trovata senza vita al Beverly Hilton hotel. Anche lei era uscita dalla riabilitazione verso la fine del 2011. Il suo corpo è stato trovato nella vasca da bagno della sua camera d'albergo il 12 febbraio del 2012. La cantante soffriva di una forte dipendenza da sostanze.

Queste morti si aggiungono a una lunga lista di celebrità che hanno perso la vita a causa della droga da John Belusci scomparso nel 1982, a River Phoenix morto nel 1993. E ancora l'attore Johnny Lewis, morto nel 2012 in circostanze non del tutto chiarite, l'ipotesi più accreditata è che fosse in preda agli effetti della droga; ancora un altro interprete del grande schermo Heath Ledger, scomparso nel 2008 sempre per overdose. Tra gli altri del passato, Jim Morrison, Jimi Hendrix, Janis Joplin.

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