Philip Roth non scriverà più, in previsione la sua biografia

New York (New York, Usa), 10 nov. (LaPresse/AP) - Philip Roth non scriverà più. Il romanziere aveva recentemente detto in una pubblicazione francese 'Les inRocks' che la sua opera del 2010 'Nemesi' sarebbe stata l'ultima. La portavoce, Lori Glazer, della casa editrice Houghton Mifflin Harcourt ha detto ieri di aver parlato con Roth e che lui ha confermato le sue intenzioni. L'agente letterario di Roth Andrew Wylie ha preferito non commentare la decisione. Il 79enne Roth ha scritto più di 20 romanzi in più di 50 anni, pubblicandone all'incirca uno all'anno.

Roth ha vinto praticamente tutti i premi tranne il Nobel e ha scritto classici come 'Pastorale americana', 'Lamento di Portnoy'. Attualmente sta collaborando con il pluripremiato biografo Blake Bailey al libro sulla sua vita. La pensione raramente è una scelta voluta dagli scrittori, ma le cattive condizioni di salute, delusioni o malattia mentale sono generalmente le cause che concorrono a mettere fine a una carriera letteraria. Roth, invece, sembra essere in buona salute e i suoi ultimi romanzi hanno avuto un discreto successo.

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