Per il Capodanno al cinema 'La migliore offerta' è di Tornatore

Roma, 28 dic. (LaPresse) - Si è tenuto questa mattina presso il cinema The Space Moderno a Roma il photocall del nuovo film di Giuseppe Tornatore intitolato 'La migliore offerta' e che arriverà sul grande schermo a partire dal 1 di gennaio distribuito da Warner Bros Pictures Italia. In sala 3 si è tenuta una proiezione in anteprima. Presenti per l'occasione la bella Sylvia Hoeks, Ennio Morricone, che ha musicato la colonna sonora, e i produttori della Paco Cinematografica Arturo Paglia e Isabella Cocuzza.

'La migliore offerta' è una pellicola girata interamente in inglese fra Vienna, Praga e l'Italia, con un cast di stelle: Geoffrey Rush (Oscar per 'Shine' nel 1997, candidato all'Oscar per 'Il discorso del Re' nel 2011, e noto anche per il ruolo del pirata Hector Barbossa nei film della saga i 'Pirati dei Caraibi'), Jim Sturgess ('21', 'Across the Universe', 'Cloud Atlas'), Donald Sutherland ('M*A*S*H', 'Novecento' e recentemente 'Hunger Games'). Il protagonista del film è Virgil Oldman (Rush), genio eccentrico, esperto d'arte, che passa la sua vita al riparo dai sentimenti, fino a quando una donna misteriosa, Claire (l'olandese Hoeks), lo invita nella sua villa. Nasce fra i due un rapporto fatto di ossessione e paura.

Ha un disegno molto semplice, la trama de 'La miglior offerta'. Una storia d'amore raccontata con la tessitura narrativa di un thriller". Così Giuseppe Tornatore parla della sua ultima creazione. Alla presentazione del film, costato 14 milioni di euro, ha partecipato in videoconferenza dall'Australia, Geoffrey Rush. "Tornatore - dice - non teme il ricorso alle metafore: il suo film è una conversazione tra la vecchia e la nuova Europa, la prima è molto sola", rappresentata dal mio personaggio, circondato dalla bellezza, mentre negli occhi della seconda, quelli di Claire, lui si rispecchierà e "alla fine ritroverà un barlume di speranza".

L'esperto d'arte Virgil Oldman è un battitore d'asta pieno di manie. "Un uomo molto ricco - spiega l'attore - estremamente isolato ed ansioso, che sembra quasi non appartenere alla realtà: è stato fantastico lavorare alla sua credibilità per coinvolgere il pubblico in ciò che accade al suo orologio interiore". Tra i temi cari al regista siciliano, prevale quello "dell'ossessione per lo spazio", ammette. La bella protagonista, Claire, è affetta da una malattia che la tiene lontana dalle persone e trascorre la sua vita chiusa in casa, la sua solitudine viene violata dalla curiosità di Virgil, che, per gran parte del film, le parla da dietro una porta. L'incontro tra i due nasce dalla necessità della ragazza di disfarsi dei cospicui beni di famiglia, per valutarli chiama Oldman, titolare della casa d'aste più quotata in assoluto.

Durante lo svolgersi della trama, Rush subisce "una trasformazione - sostiene Tornatore - che lo rende più umano, una specie di rinascita" a cui assiste lo spettatore, fino all'epilogo, che lo vedrà ripercorrere a ritroso la storia tra enigmi e rivelazioni. Al centro di tutto, un caveau ricolmo di quadri con ritratti femminili, le uniche donne dalle quali il collezionista non distoglie lo sguardo. Perché è "inevitabile - insiste l'autore de 'La leggenda del pianista sull'oceano' - non essere incantati e non porsi il tema del rapporto con la bellezza, tema di fondo del film", in quanto "frutto dell'impostura dell'arte e, questa volta, non della sua purezza". La salvezza di Virgil deriverà dalla "forza di restare fedele all'amore, nonostante tutto". Si tratta, conclude, di un film "con una storia lineare che piace subito, popolare, forte". Ma anche "un lavoro di artigianato cinematografico e di gioia della narrazione".

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