Parcheggi cari e percorsi infiniti: critiche a I-Days dopo Radiohead
Sui social impazza la polemica nei confronti dell'organizzazione, giudizio unanime sulla band inglese: "Sono stati fantastici"

Pioggia di critiche sui social nei confronti dell'organizzazione del festival I-Days di Monza che ieri ha ospitato, con enorme successo (60 mila spettatori), il live dei Radiohead. Un concerto definito unanimemente "fantastico" dai fan della band inglese. Un giudizio che, però, non collima con quello sull'organizzazione. Sulla pagina Facebook della manifestazione monta la polemica sul costo dei parcheggi e di cibo e birra, sui percorsi interminabili (attorno all'Autodromo) e sulle code infinite: 500 recensioni negative in poche ore. 

Gabriella scrive: "Radiohead: suoni e area concerti perfetti, ma metterci due ore a piedi per entrare, altrettante per uscire è assurdo. Venditori abusivi di bevande ovunque, non un controllo come si deve". Lisa sottolinea: "Radiohead fantastici ma organizzazione pessima: 20 euro di parcheggio che abbiamo trovato dopo 1 ora di coda, 15 euro minimo di spesa se vuoi mangiare e bere dentro, code infinite, mega schermo inadeguato per la situazione". Duro il commento di Caterina: "Organizzazione imbarazzante. Dopo 70 euro di biglietto vengono richiesti 20 euro di parcheggio e 15 euro di spesa minima di gettoni per comprare anche solo una bottiglia d'acqua (con quasi 40°percepiti)":  E Marco aggiunge: "L'organizzazione dell'evento è stata una delle peggiori mai viste: per accedere all'area più di un'ora per fare neanche 2 km per via dei percorsi assurdi e se all'andata la cosa era gestibile, all'uscita la cosa è diventata ridicola, obbligati a fare metà autodromo". E Alessandro: "La musica alla fine vince sempre per fortuna! Ho girato parecchi festival in tutto il mondo, ma un organizzazione così mal pensata é davvero un peccato per le potenzialità che potrebbe avere il parco di Monza!". 

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