Paolo Bonolis: A Mediaset sto bene, ma Berlusconi ha stordito il Paese

Milano, 16 ott. (LaPresse) - Passare alla Rai per Paolo Bonolis "È una cosa che non sta né in cielo né in terra". Il conduttore del programma 'Avanti un altro' di Canale 5, parla della sua carriera con il settimanale A in edicola da mercoledì 17, e dice che per quanto lo riguarda non c'è crisi degli ascolti, anzi: "A me va tremendamente bene". Perché la Tv "È l'unica cosa che so fare e mi diverte ancora farla. Ma non sono ossessivo. Lo scorso anno ho lavorato quattro mesi e sono stato fermo il resto dell'anno". "Prima, se non potevo fare quello che volevo, mi arrabbiavo - Prosegue Bonolis - Ora faccio quello che mi consentono e che mi piace. Uno dei sistemi per vivere è adattarsi al contesto cercando di modellarlo alle proprie esigenze. Uno non può star sempre lì a fare la rivoluzione".

Bonolis non cambia "casa" televisiva perché "A Sky farei le stesse cose che faccio a Mediaset a un prezzo inferiore". E La7? "A La7 non m'hanno chiamato, ma funzionerei come i cavoli a merenda. Lì tutti hanno la necessità di affermare qualcosa di politicizzato. Io non ho niente di politicizzato da tirar fuori… Io non sono personaggio politico". Tuttavia, opinioni politiche il conduttore ne ha e le esprime: "il clientelismo è una calza con una trama fittissima. Non ne vieni fuori", afferma. E di Silvio Berlusconi dice "Ha rintontito gli italiani. Il rincoglionimento collettivo è qualcosa che ha pesato molto. Questo è un paese di clienti".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata