Padre Lindsay Lohan vuole tutela legale della figlia e dei suoi beni

Los Angeles (California, Usa), 30 mar. (LaPresse) - Il padre di Lindsay Lohan vuole prendere la custodia legale dei beni della figlia. Michael Lohan non ritiene che la giovane starlette del cinema sia in grado di avere il controllo e la gestione dei suoi affari, ma ritiene anche di non dover essere il solo a farsi carico di questa responsabilità. La ragazza ribelle, nota alle cronache soprattutto per i suoi guai giudiziari, dovrà tornare in riabilitazione a maggio, in seguito alla sentenza del giudice sul caso di un incidente d'auto in cui è rimasta coinvolta. "La vita di Lindsay è fuori controllo. Vive da alcuni amici, non lavora e non ha persone valide intorno a sé" ha detto il padre Michael a Now magazine.

"Vorrei presentare mozione per la sua custodia ma non voglio il controllo dei suoi soldi. Vorrei che il giudice designasse le persone giuste". Lindsay ha accettato di tornare in riabilitazione per 90 giorni come pena per i tre reati minori connessi all'incidente che ha avuto con la sua Porsche nel giugno scorso. Il padre si è detto dispiaciuto di vedere la figlia sempre nei guai e qualche volta ha paura che possa essere tardi per aiutarla. "Quello che il giudice ha fatto dandole 90 giorni di riabilitazione è stata una cosa buona, Lindsay ha bisogno di avere la sua vita indietro e di rimettersi in pista".

"Il problema - ha proseguito - è che le è stato dato fino al 2 maggio per trovare un posto, invece avrebbero dovuto metterla in una struttura immediatamente. Lindsay ha bisogno di una terapia giornaliera per risolvere i suoi problemi. Deve stare sotto controllo" ha detto il padre dell'attrice che concludendo ha aggiunto: "Non ho intenzione di stare zitto per mia figlia. Se si vuole salvare la sua vita, deve andare in riabilitazione adesso. Se non ci andrà le conseguenze potrebbero essere disastrose".

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