Oscar, ora i film d'animazione vogliono essere presi sul serio

Los Angeles (California, Usa), 22 feb. (LaPresse/AP) - Tra i lungometraggi animati in lizza per gli Oscar di quest'anno c'è una pellicola ambientata nella Scozia del Medioevo, una che racconta la storia di personaggi dei videogame della vecchia scuola, uno che si vasa su un asciutto humor britannico, e altri due che prendono ispirazione dal soprannaturale. Non proprio roba da bambini, che è esattamente l'intenzione dei registi.

"Credo che quest'anno con questi film, e tanti altri, i limiti dell'animazione siano stati superati" ha detto il regista di 'Ribelle' Mark Andrews, nel corso di un evento dell'Academy Awards in onore dei candidati ai film d'animazione, che si è tenuto ieri sera. "Vediamo film sempre più rischiosi e profondi che non avremmo visto uscire dieci anni fa. Voglio essere uno di coloro che spingono sempre di più, perché non è solo un medium fantastico, ma cui sono così tante altre storie che possiamo raccontare".

'Ribelle', ambientato in Scozia, una cupa favola della Pixar su una ribelle principessa dai capelli rossi di nome Merida, affronterà altri quattro film nella cerimonia di domenica oper gli 85esimi Oscar. La categoria è stata introdotta nel 2002, quando 'Shrek' vinse il primo trofeo. Solo tre pellicole animate sono mai state candidate per la categoria generica di miglior film: 'La Bella e la Bestia', 'Up' e 'Toy Story 3'.

Tra gli altri contendenti, Tim Burton che con il suo 'Frankenweenie', film in bianco e nero girato in stop motion distribuito dalla Walt Disney Pictures, potrebbe portare a casa la sua prima statuetta di sempre. Quella di Burton, ispirata a un suo corometraggio del 1984 con lo stesso titolo, è una delle tre pellicole candidate all'oscar che impiegano lo stop-motion, metodo d'animazione complicato e dispendioso in termini di tempo, che utilizza sculture e set in miniatura. Gli altri due candidati che impiegano questa tecnica sono 'Pirati! Briganti da strapazzo' di Peter Lord (degli studios Aardman Animations in partnership con Sony Pictures Anmation), e 'ParaNorman' di Chris Butler e Sam Fell (Laika). 'Ralph Spaccatutto' di Rich Moore (Walt Disney) è invece un film d'animazione realizzato in Cgi.

Nonostante la presenza massiccia di stop-motion agli Oscar di quest'anno, Burton afferma che questo genere di film trova difficile realizzazione, non tanto per l'impiego onnipresente della computer grafica, quanto dei costi che ha la tecnica. "Nel caso di 'Frankenweenie' - ha raccontato Burton - non era una cosa che gli studios desiderassero fare: 'Facciamo un'animazione in stop-motion in bianco e nero'. Speri che possa sopravvivere, lo amiamo tutti".

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