Oscar, in Iran silenzio e critiche su 'Argo': Violenza esagerata

Teheran (Iran), 25 feb. (LaPresse/AP) - Poca risonanza in Iran per l'assegnazione dell'Oscar come miglior film ad 'Argo'. La pellicola diretta da Ben Affleck narra fatti accaduti a Teheran dopo la rivoluzione del 1979 e in particolare la fuga di sei funzionari dall'ambasciata Usa assalita da una folla di manifestanti. Il film non è stato proiettato in nessun cinema del Paese e i media di Stato iraniani non hanno riferito la notizia del suo trionfo agli Oscar. 'Argo' è tutttavia disponibile su dvd. Masoomeh Ebtekar, prima donna vice presidente dell'Iran e ora esponente del Consiglio comunale di Teheran, era tra gli studenti che nel 1979 occuparono l'ambasciata degli Stati Uniti e fu la loro portavoce. Ha commentato la pellicola dicendo che esagera il livello di violenza con cui la folla fece irruzione nell'ambasciata. Cinquantadue americani furono tenuti in ostaggio per 444 giorni, ma i sei funzionari di cui parla il film riuscirono a fuggire grazie all'aiuto dell'ambasciatore del Canada e della Cia. Secondo alcuni iranani, 'Argo' dimostra che i cineasti locali dovrebbero occuparsi di più dei temi legati alla rivoluzione.

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