Oscar, i potenziali candidati in attesa delle nomination

Hollywood (California, Usa), 24 gen. (LaPresse/AP) - I potenziali candidati agli Academy Awards coprono quasi ogni decade del secolo passato, dall'epica della Prima guerra mondaiale di 'War Horse' fino al dramma familiare contemporaneo di 'The Descendants'. Tra i contendenti alle nominazion ci sono i racconti degli anni '20 e '30 'The Artist' e 'Hugo', la storia degli anni '50 'My week with Marylin', il dramma del profondo sud degli Stati Uniti degli anni '60m 'The Help', il thriller sulla guerra fredda 'Tinker Tailor Soldier Spy' e la cronaca sulla vita di Margaret Thatcher 'The Iron Lady' che attraversa i decenni dalla sua giovinezza nella Seconda guerra mondiale fino alla sua carriera come primo ministro britannico negli anni '80 e '90.

Le nomination agli Oscar verranno annunciate oggi da Jennifer Lawrence in una cerimonia presso la sede della Academy of Motion Picture Arts and Sciences.

Il premio per il miglior film agli Oscar potrebbe diventare un braccio di ferro tra i due film insigniti ai Golden Globes: 'The Descendants', premiato come miglior film drammatico, ambientato alle Hawaii, con George Clooney nel ruolo di un padre che cerca di tenere unita la famiglia con la moglie in coma dopo un incidente in barca; e 'The Artist', premiato nella categoria miglior commedia o musical, con Jean Dujardin nella parte di una stella del cinema muto la cui carriera si sbriciola mentre i film parlati prendono il sopravvento. Clooney e Dujardin, che hanno vinto come migliori protagonisti nelle rispettive categorie, sono i probabili candidati agli Oscar come migliore attore.

Un'altra attrice che ha grandi attese è Meryl Strep, premiata come miglior attrice drammatica in 'The Iron Lady', Se venisse nominata, la Streep, già due volte premio Oscar, raggiungerebbe il record del più alto numero di candidature in carriera, portando il suo totale a 17 nomination, 5 in più rispetto a Katherine Hepburn e Jack Nicholson, entrambi al secondo posto.

Ancora, sono in corsa come migliori attori: Viola Davis e Octavia Spencer come cameriere nere nel Mississippi di 'Thje Help; Michelle Williams come Marylin Monroe e Kenneth Branagh come Laurence Olivier in 'My week with Marylin', Leonardo DiCaprio come il boss dell'FBI J. Edgar Hoover in 'J. Edgar'; Glenn Close come una donna che si traveste da maggiordomo in 'Albert Nobbs'; Brad Pitt come il manager della squadra di baseball Oakland A's Billy Beane in 'Moneyball'; e Michael Fassbender come sessodipendente in 'Shame'.

I vincitori degli 84esimi Oscar saranno annunciati in una cerimonia in diretta televisiva il 26 febbraio dal Kodak Theatre di Hollywood, con un grande ritorno, per la prima volta dopo otto anni, di Billy Crystal come presentatore. Crystal, che è il conduttore più amato della notte degli Oscar degli ultimi vent'anni, ha accettato di tornare a calcare il palco del Kodak Theatre per la nona volta dopo che Eddie Murphy si è sottratto all'impegno a sostegno del suo amico, il regista Brett Ratner, che ha lasciato come produttore degli Oscar dopo aver pronunciato in pubblico una battuta insultante nei confronti dei gay ad una proiezione di 'Tower Heist', commedia sua e di Murphy.

Il ritorno di Crystal potrebbe far alzare gli ascolti di uno spettacolo che negli ultimi anni ha subito un declino di audience. Sovente i blockbuster che gareggiavano nella categoria miglior film, da 'Titanic' a 'Il signore degli anelli: Il ritorno del re' hanno attirato l'attenzione del pubblico e dei fan. Quest'anno tuttavia non ci sono colossal che potrebbero rientrare nella mischia: le pellicole che sono potenziali candidate al premio più ambito, seppure con buoni incassi, sono lontane da aver raggiunto risultati roboanti al botteghino statunitense: se 'The Help' si aggira sui 170 milioni di dollari, 'Moneyball' è a 75 milioni e 'The Artist' a 12 milioni.

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