Ornella Vanoni spegne 80 candeline: dalle canzoni della mala, all'amore

Torino, 22 set. (LaPresse) - Oggi Ornella Vanoni compie 80 anni. Per festeggiare la ricorrenza della 'Signora della canzone italiana', domani esce il triplo cofanetto antologico 'Più di me, più di te, più di tutto', edito dalla Sony Music, che contiene i due fortunati album 'Più di me' e 'Più di te', arricchiti da 'Più di tutto'. Il cofanetto è una raccolta dei suoi grandi successi. Non solo, Ornella tornerà in scena a fine ottobre con l'ultima tournèe della sua carriera. A metà tra un concerto e un recital 'Un filo di trucco, un filo di tacco... L'ultimo tour' ha riempito negli scorsi mesi i teatri di tutta Italia. Lo spettacolo è un viaggio nel tempo che ripercorre il mito. Vanoni interpreta i brani del suo ultimo album 'Meticci (io mi fermo qui)' e i suoi grandi classici raccontando con la sua solita sincera ironia tutto ciò che ha vissuto in 80 anni di vita, la sua visione dei sentimenti e dell'amore e l'arte della seduzione, fondendo musica e teatro.

Ornella Vanoni muove i primi passi sulla scena da giovanissima. A scoprire il suo talento è Giorgio Streheler del Piccolo teatro di Milano, dove a 19 anni si iscrive ai corsi dell'Accademia. Inizia a cantare con la sua voce insolita e spigolosa le ballate delle Rivoluzione francese, ma è cantando le ballate dialettali che narravano vicende di cronaca nera che balza alla notorietà come 'cantante della mala'. Autori come Dario Fo, Fiorenzo Carpi, Gino Negri e Fausto Amodei cominciano a scrivere per lei i testi, fino a che Strehler organizza uno spettacolo teatrale per il Festival di Spoleto, consacrandola come 'cantante intellettuale'. 'Le canzoni della mala' raccontano di vite dei carcerati calabresi, di sfortunati ladruncoli milanesi e di ragazzi morti nelle miniere.

Dopo Strehler, Ornella nel 1960 incontra Gino Paoli e con lui incomincia una lunga collaborazione artistica e sentimentale. Esplora un genere nuovo quello della canzone d'amore. A 'Canzonissima' nel 1961 canta in lacrime 'Cercami', dedicata a Gino Paoli. E' il suo primo successo commerciale. Invece, è con 'Senza fine' che la sua fama valica i confini nazionali.

Partecipa a cinque Festival Sanremo senza mai riuscire a vincere. Per qualche anno si trasferisce a Roma dove fonda la sua casa discografica 'Vanilla', mentre l'attività musicale prosegue con gli Lp a tema, affiancata dal lungo sodalizio artistico e umano con Sergio Bardotti che la porta a scrivere i testi che interpreta e a collaborare, riscuotendo un enorme successo, con i New Trolls. Sarà sempre con Bardotti che Ornella si avvicina al fantastico mondo del Brasile di Vinicius de Moraes e Toquinho. La collaborazione con Bardotti si conclude con l'album 'Ornella e....', inciso con i maggiori jazzisti del mondo. Negli anni Novanta ha inizio la collaborazione con il produttore artistico Mario Lavezzi. Si susseguono successi discografici epocali e relative tournée.

Il 2008 è l'anno di importanti riconoscimenti: 'Premio Milano donna - le donne che hanno fatto grande Milano', 'Premio Marisa Bellisario Speciale alla Carriera', 'Premio Lunezia'. L'anno si chiude con l'uscita del nuovo cd 'Piu' di me' dove molti dei migliori artisti italiani duettano con lei. Segue uno spettacolare concerto a piazza del Duomo dove assistono 40.000 persone.

Nel 2009 esce 'Più di te' dove interpreta al maschile noti brani dei migliori cantautori. A settembre 2013 pubblica il suo nuovo album di inediti 'Meticci (Io mi fermo qui)', che entra direttamente alla sesta posizione della classifica degli album più venduti e con il quale annuncia l'addio alla discografia: sarà l'ultimo album di inediti della sua carriera.

A fine febbraio 2014 parte la sua nuova attesa tournée teatrale 'Un filo di trucco un filo di tacco... l'ultimo tour', dove Ornella torna alla recitazione, si tratta infatti di uno show a metà tra un concerto e un recital che riempie i teatri di tutta Italia.

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