Orlando Bloom alla Festa del cinema: "Bisogna parlare di abusi, è il tema del mio nuovo film"
A Roma per presentare 'Romans', Orlando Bloom ripercorre la sua carriera di attore nelle due grandi saghe di successo "Il signore degli anelli" e "Pirati dei Caraibi"

"Ho amato questa storia dalla prima pagina. La sceneggiatura mi ha colpito subito e ho capito che dovevo fare questo film", Orlando Bloom è entusiasta del suo nuovo progetto, che ha presentato questa mattina ad Alice nella città.

L'attore noto per aver interpretato Legolas nel Signore degli anelli e Will Turner nella saga dei Pirati dei Caraibi ha deciso di mettersi in gioco con un personaggio completamente diverso da quelli interpretati in precedenza, meno fisico e più introspettivo. Romans, infatti, è la storia di un uomo che deve fare i conti con la propria insicurezza e l'eredità di un abuso sessuale subito in adolescenza dal fidato prete del paese. "In realtà - spiega Bloom - lo sceneggiatore Geoff Thompson si è ispirato a una sua esperienza personale di abuso. Io ho sentito sulle spalle la responsabilità di rendere giustizia a lui e a tutti coloro che hanno subito la stessa cosa e che portano le cicatrici delle molestie: è stato un ruolo molto impegnativo, ma le sfide mi piacciono, ho capito che c'era la possibilità per scavare più a fondo in un personaggio. In questo film vediamo il danno mentale provocato da un abuso: è qualcosa che non si può aggiustare".

Diretto dai fratelli Ludwig e Paul Shammasian, il film è un evento speciale della sezione della Festa del cinema di Roma dedicata ai ragazzi. "Sono molto contento che Romans sia arrivato qui, - ha dicharato Bloom - penso sia importante parlare di questo tema. E io che lavoro da dieci anni con Unicef so bene che l'educazione dei bambini e dei ragazzi spetta a tutti noi. Non è facile affrontare temi come questo con dei bambini, ma la comunicazione è la chiave, bisogna essere aperti e mandare loro il messaggio che non c'è niente di cui non si può parlare". 

Romans arriva proprio in un momento in cui le molestie sessuali sono al centro delle polemiche a Hollywood. "Il film ovviamente è stato girato tempo fa, ma è interessante che il caso ha voluto che esca proprio ora. Gli abusi sono un atto orribile: in Romans il protagonista è un uomo, ma secondo i numeri sono le donne a essere le prime vittime. E io credo che il modo in cui gli uomini trattino le donne non sia più tollerato dalle nuove generazioni: si stanno alzando in piedi e stanno facendo sentire la prorpia voce". 

 

 

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