Nobel per la pace 2014: in lavagna Lampedusa, Angelina Jolie e Vladimir Putin
Roma, 30 lug. - Gli abitanti di Lampedusa, il principale porto di approdo per i profughi che tentano di sfuggire alla guerra, potrebbero essere premiati con il Nobel per la pace. Per sapere se l'isola otterrà il prestigioso riconoscimento bisognerà aspettare metà ottobre, ma intanto in Italia si scommette sul vincitore: i bookie offrono a 30,00 la vittoria, ma la "concorrenza" è più che agguerrita in lavagna. Papa Francesco (a 7,00) insegue il ginecologo congolese Denis Mukwege (a 5,00), mentre il filosofo statunitense Gene Sharp è bancato a 9,00. Si sale a 11,00 per la giovane pachistana Malala Yousafzai - che si è battuta per il diritto allo studio delle donne - per l'ex cancelliere tedesco Helmut Kohl e per il "padre del riso ibrido" Yuan Longping. Quota 17,00 per Novaya Gazeta - il giornale per il quale scriveva la giornalista Anna Politkovskaya - e per la "talpa" del Datagate Edward Snowden, tallonati dall'ex presidente statunitense Bill Clinton e dal segretario generale dell'Onu Ban-ki Moon (entrambi a 20,00). Si gioca a 30,00 l'assegnazione del premio al fondatore di WikiLeaks Julian Assange, mentre il riconoscimento all'attrice Angelina Jolie vale 50 volte la scommessa (così come per Vladimir Putin, Tony Blair e le madri di Plaza de Mayo). Ultimo in lavagna il frontman degli U2 Bono Vox, dato 100 a 1.

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