Niente 'Comizi d'amore' per Santoro, ora c'è 'Servizio pubblico'

Roma, 22 ott. (LaPresse) - E' quasi tutto pronto per il via ufficiale a 'Servizio pubblico' la nuova trasmissione di Michele Santoro, che dal 3 novembre andrà in onda sul web, su molte tv locali e anche su Sky. Dopo il cambio di nome del programma, che da 'Comizi d'amore' è diventato - appunto - 'Servizio pubblico', il giornalista continua la sua raccolta fondi per sostenere il progetto, iniziativa alla quale hanno già aderito moltissime persone, versando la cifra di 10 euro. Molti i personaggi celebri che hanno scelto di appoggiare pubblicamente il programma di Santoro: si va da Fabio Fazio a Dacia Maraini, dai Subsonica a Riccardo Scamarcio, dal sindaco di Milano, Giuliano Pisapia a quello di Verona, Flavio Tosi, da Lucia Annunziata fino a Dario Fo e Franca Rame. E poi, ancora, attori, conduttori televisivi, musicisti, scrittori, giornalisti. La parte da leone la fanno, però, le migliaia di semplici cittadini che hanno voluto partecipare in prima persona al destino di 'Servizio pubblico'. Quasi 80mila i fan della pagina del progetto su Facebook, 5mila quelli su Twitter, dimostrazione del fatto che la multimedialità voluta da Santoro sta dando i suoi frutti. "Ci dobbiamo riprendere l'aria - annuncia il giornalista in quello che è un vero e proprio manifesto d'intenti - ci dobbiamo riprendere il mare, ci dobbiamo riprendere la televisione, la cultura, la scuola! Ci dobbiamo riprendere quello che avete portato via a noi: il nostro futuro!".

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