Netflix conquista Hollywood ed entra nella lobby degli studios

Il gigante del web è diventato membro della Motion Picture Association of America: affiancherà colossi come Disney e Warner Bros

Dopo la Mostra di Venezia e i Golden Globe, anche Hollywood apre le porte dell'Olimpo del cinema a Netflix. Il gigante del web, fresco di 10 nomination per il capolavoro di Alfonso Cuaron 'Roma', ha ottenuto il riconoscimento - non senza polemiche - del salto dal mondo delle serie a quello del grande schermo ed è diventato membro della Mppa, Motion Picture Association of America, l'associazione degli studi cinematografici. "A nome della Mpaa e delle sue aziende associate, sono lieto di dare il benvenuto a Netflix come partner - le parole di Charles Rivkin, presidente e ceo dell'associazione -. Tutti i nostri membri si impegnano a far avanzare l'industria cinematografica e televisiva, in entrambi i modi in cui raccontiamo storie e raggiungiamo il pubblico. L'aggiunta di Netflix ci consentirà di difendere ancora più efficacemente la comunità globale dei narratori creativi e non vedo l'ora di vedere cosa possiamo fare insieme".

Netflix affiancherà colossi 'tradizionali' come Disney, Paramount, Sony, Fox, Universal e Warner Bros. "Partecipare alla Motion Picture Association - rimarca Ted Sarandos, chief content officer di Netflix - rappresenta un ulteriore esempio del nostro impegno a supportare la vitalità di queste industrie creative e delle molte persone di talento che ci lavorano in tutto il mondo". Dunque nessun conflitto, secondo la piattaforma dello streaming, che cerca di arginare le critiche di concorrenza spietata ai distributori dei film e agli esercenti delle sale. Secondo gli analisti, Netflix potrebbe spendere 15 miliardi di dollari per le produzioni nel 2019, più di tutti i principali studi di Hollywood. Una scelta gradita agli abbonati, ma che potrebbe non piacere agli investitori, desiderosi di passare all'incasso.
 

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