Musica, Tozzi: Avrei potuto essere il quinto Beatles

Milano, 28 ott. (LaPresse) - "Se fossi nato a Liverpool forse avrei potuto essere il quinto Beatles, e lo dico senza presunzione. Ho grande rispetto e stima dei miei colleghi, a partire da Vasco che conosco dai suoi inizi, ma sono felice di aver avuto in tutto il mondo la considerazione artistica che non ho avuto in Italia. In Francia mi hanno accolto come uno di loro. Per me è importante, mi piace essere considerato all'estero, forse nella mia carriera ho avuto anche di più di quello che meritavo". Lo ha detto Umberto Tozzi alla conferenza stampa di presentazione di Ma che spettacolo, l'ultimo suo album, dal 30 ottobre in tutti i negozi di dischi e negli store digitali, con 13 inediti.

SCOSSO DAL MONDO. "'Ma che spettacolo' il titolo è esplicito, ma è in negativo, è quello che ogni giorno vediamo in tv e leggiamo sui giornali. Sono abbastanza scosso da tutto quello che avviene nel mondo. Non è vicino al concetto di 'Si può dare di più', perché quella canzone ha una speranza, mentre 'Ma che spettacolo' no".

REPERTORIO LEGGENDARIO. "Il mio patrimonio storico lo conosciamo tutti, ho avuto la fortuna da ragazzo di aver incontrato a Milano il produttore Giancarlo Bigazzi, abbiamo scritto pagine di musica molto belle. Sono in tour da quasi vent'anni e ho verificato che il mio repertorio è leggendario, e lo dico senza presunzione". Continua Tozzi: "Con Giancarlo Bigami abbiamo creato un repertorio incredibile, la musica italiana si sente ancora nel mondo ma un certo tipo di repertorio come il mio, che riesce a raccogliere tre generazioni, ecco: questo è abbastanza anomalo e difficile da realizzare".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata