Musica, premio 'San Francesco e Chiara d'Assisi' a Muti e Mazzavillani

Roma, 13 ott. (LaPresse) - Il 'Premio internazionale San Francesco e Chiara d'Assisi per il dialogo fra i popoli e le loro culture' è stato conferito, quest'anno, al Mastro Riccardo Muti e a sua moglie Cristina Mazzavillani. La 22esima edizione del premio, promossa e organizzata dal Centro Francescano Internazionale di studi per il Dialogo fra i Popoli, si è svolto a Massa Carrara di fronte a un numeroso pubblico di giovani, riscuotendo un notevole successo. Riccardo Muti e Cristina Mazzavillani sono la prima coppia di sposi premiata in queste 23 edizioni.

Albertina Soliani, presidente della giuria senatrice, ha spiegato le ragioni del premio: Cristina, cantante, musicista e soprattutto regista, che ha curato la rappresentazione delle opere liriche in Italia e nel mondo del marito Riccardo Muti, il più grande interprete al mondo di Giuseppe Verdi, hanno il merito di aver organizzato eventi che hanno promosso i valori della pace e del dialogo in molti luoghi del mondo, spesso segnati da sofferenza e conflitti: Sarajevo, Beirut, Gerusalemme, Mosca, Instanbul, Erevan in Armenia, nel Ground Zero di New York lì e, recentemente, a Redipuglia per i cento anni dal primo conflitto mondiale.

"Cristina e Riccardo hanno scelto una delle cose più belle del mondo e come Francesco e Chiara, che amavano davvero la bellezza, hanno scelto quello che alimenta e costruisce l'interiorità: la musica. Con grande semplicità hanno messo insieme il sacrificio e l'entusiasmo", hanno dichiarato gli organizzatori del premio tramite l'ufficio stampa del Centro. "Bisogna avere il coraggio di andare dov'è la sofferenza e di portare qualcosa che è completamente diverso dalla sofferenza: la musica. E lì trovi persone ferite che riacquistano fiducia nel futuro e nella vita. San Francesco amava il canto e la musica e quando i dolori furono per lui insopportabili chiese di ascoltare la musica per superare tanto dolore".

L'anno scorso il premio era stato conferito all'attivista per i diritti umani e premio Nobel Aung San Suu Kyi, che ha portato i suoi saluti a coloro che erano presenti alla premiazione tramite il prof. Giuseppe Malpeli, docente del Dipartimento di educazione e scienze umane dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

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