Musica, Pierò Pelù in libreria dal 16/4 con'Identikit di un ribelle'

Milano, 26 mar. (LaPresse) - Prima il successo discografico di 'Identikit', una raccolta dei suoi successi da solista - senza il marchio dei Litfiba - poi la poltrona rossa come giudice di 'The Voice' e ora l'arrivo in libreria di 'Identikit di un ribelle', autobiografia scritta a quattro mani con Massimo Cotto. Piero Pelù non pare voler scendere dalla cresta del successo e, a 50 anni, fa i conti con la sua personale storia fatta di eccessi, musica e spirito gitano. Il libro, che uscirà il 16 aprile edito da Rizzoli, è stato scritto in cinque mesi.

Ecco allora che i 30 anni di musica alle spalle diventano uno strumento con cui rivendicare da un lato il contributo alla nascita della scena rock contemporanea e, dall'altro, un grido di rabbia contro i potenti e le organizzazioni mafiose, l'ipocrisia di una parte della chiesa e l'immobilismo di certe realtà. I suoi live lo hanno messo più volte a rischio, i suoi attacchi frontali gli sono costati cari: minacce, gogne mediatiche e addirittura il divieto di esibirsi in Sicilia. Nelle pagine di 'Identikit di un ribelle', Piero Pelù si racconta a ruota libera, esorcizzando le sue paure e confidando i suoi timori.

Un libro che raccoglie la storia di un'evoluzione, la confessione di un ragazzo di strada divenuto uomo in rivolta, di un musicista che scava nella sua anima gitana per ricordare al pubblico che la disobbedienza non è un gioco da ragazzi né l'ultima spiaggia di chi non ha più nulla da perdere. Opporsi alle ingiustizie, spiega, è un preciso dovere morale, una necessità. Perché come scrive, "ribellarsi non è eroico. È vitale". Questa sera alle 21.30 Pelù sarà ospite al Circolo dei lettori di Torino, per un colloquio a tutto tondo con il giornalista musicale Alberto Campo.

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