Musica, Mengoni: Futuro è digital, ma al centro 'Parole in circolo'

Milano, 12 gen. (LaPresse) - "Non chiamatelo disco". Così Marco Mengoni, presso lo store 'Open - More than books' di Milano, presenta il suo nuovo album, 'Parole in circolo' (Sony Music), da domani negli store musicali. Si tratta del terzo progetto del cantautore viterbese, a due anni dal multiplatino '#Prontoacorrere'. "Preferisco chiamarlo 'progetto', o 'playlist' - ha aggiunto -, perché la musica sta cambiando, sta andando verso un futuro sempre più digitale. E chissà, forse questo è uno degli ultimi album che vedremo sotto forma di 'disco'". 'Parole in circolo', primo disco del 2015, è la prima parte di un dittico, "una playlist ancora in fase di scrittura e di lavorazione - spiega Mengoni-. Così come ognuno di noi ha crea nel tempo la sua playlist preferita su iTunes e Spotify, aggiungendo giorno per giorno pezzi nuovi e raggiungendo mondi che non conosciamo, anche questo progetto è un work in progress, a cui si aggiungeranno brani che verranno dall'evoluzione del mio percorso creativo".

Di evoluzioni, in questi due anni, Marco Mengoni ne ha fatte: in 'Parole in circolo' gli orpelli vocali dei due album precedenti sono ridimensionati, per dare spazio alla parola che "da quando ho iniziato, a 19 anni, ad oggi si è fatta sempre più importante - spiega Mengoni -. Ho voluto seguire una linea di scrittura diversa, che desse spazio a tutte le parole che mi frullavano nella testa: le parole che vedevo scritte sui social network, sui cartelloni pubblicitari, che sentivo scritte sui pezzi".

Il singolo 'Guerriero', uscito a novembre, ha anticipato l'uscita del disco ed è stato subito un grande successo, con 9 milioni di visualizzazioni del video su Youtube e più di 1 milione e mezzo di condivisioni dell'hashtag #guerriero. "Ho cercato di mettere dentro questo pezzo tutti i mondi che racchiude 'Parole in circolo', unendo molte tracce musicali diverse tra loro", racconta il cantautore, che ricorda come nel pezzo ci siano sonorità prese dall'elettronica, dall'R&b, ma anche frequenze basse dall'hip hop, e ancora archi, fiati, riff di chitarra, funky: tutti accenni di voci che compaiono fugacemente per poi scomparire. "Anche il testo è importante - sottolinea -, più impegnato, diverso da tutto ciò che avevo fatto in precedenza. Avevamo un po' paura a farlo uscire, ci sono state anche delle discussioni col mio staff, ma la sfida ora si può dire vinta".

"La mia ricerca di suoni diversi che convivano insieme è il mio modo, da musicista, di difendere l'idea di diversità", aggiunge Mengoni, anche alla luce dei fatti dell'attualità più recente. A questo proposito, un pezzo della playlist a cui il cantautore tiene molto è 'Esseri umani'. "Forse è una delle prima volte in cui mi confronto con il mondo in cui vivo - racconta -. I fatti di questi giorni ci ricordano ciò che spesso dimentichiamo, che siamo 'esseri umani che devono essere umani', come canto nella canzone: un messaggio fondamentale, per me, e che vorrei fosse condiviso dai miei fan". Nell'album c'è anche un brano scritto per Mengoni da Luca Carboni, in puro stile anni '80, 'Se io fossi te'. "E' un pezzo più arioso rispetto al pragmatismo che c'è in altri pezzi - spiega Mengoni -. Era proprio quello che mancava in questa playlist". "Lavorare con Luca - aggiunge - è stato meraviglioso, è uno dei musicisti che apprezzo da sempre, soprattutto per i suoi brani più 'up', i più difficili da scrivere".

Ancora non si sa quando uscirà la seconda parte del 'dittico', si sa solo che il titolo sarà lo stesso. "Non ho alcuna fretta - confessa Mengoni -. Ci sono molte basi, che devono per forza vivere di esperienze, fotografie e momenti, in base a ciò che succederà oggi, domani, e durante il tour". A proposito del tour, la prima data, il 7 maggio al Forum Mediolanum di Milano, ha già registrato il sold out, a 4 mesi dall'evento. E' stata quindi confermata una seconda data milanese, per l'8 maggio. Gli altri appuntamenti sono: 10 maggio a Torino, 12 a Firenze, 14 a Roma, 16 a Napoli, 19 a Bari, 21 a Bologna e 23 a Corigliano (Cs). "Ringrazio tutti i fan - ha concluso Mengoni - che mi permettono di essere qui e di aprire un capitolo come 'Parole in circolo' e di non chiuderlo subito. E' per interagire meglio con loro che abbiamo creato l'app gratuita 'Marco Mengoni', dove spero di stabilire rapporti veri con loro, visto che spesso ci scordiamo di essere fatti di carne e ossa, e non di pixel".

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