Musica, fondazione Bocelli sostiene UNHCR per emergenza in Iraq

Pisa, 24 dic. (LaPresse) - Acqua pulita e coperte termiche per circa 316 famiglie, ovvero circa 1580 persone. Seguendo la sua missione la Fondazione Andrea Bocelli mira a interventi concreti, tangibili e moltiplicabili, questa volta a fianco dell'UNHCR per l'emergenza umanitaria in Iraq. Ai quasi due milioni di iracheni costretti a lasciare le proprie case e villaggi si aggiungono 228mila siriani in fuga, che attraversano la Turchia per mettersi in salvo nel Kurdistan iracheno. Cifre che non si arrestano: ogni giorno 300-500 persone passano la frontiera e arrivano nel Nord dell'Iraq da Kobane.

"Siamo molto grati alla Fondazione Andrea Bocelli per il suo prezioso sostegno - commenta Laura Iucci, responsabile raccolta fondi aziende e fondazioni - un aiuto, quello della Fondazione, che assume ancora più valore in questa difficile fase invernale: nella regione del Kurdistan, nel nord dell'Iraq, le temperature arrivano fino a -16°. Le coperte termiche, insieme ai materassi e agli alloggi, restano infatti una priorità assoluta".

"Siamo felici di essere a fianco dell'UNHCR nelle sue operazioni di emergenza per i rifugiati iracheni", commenta Andrea Bocelli, recentemente insignito insieme alla moglie Veronica Berti del prestigioso riconoscimento 'UNCA Global Citizens of the Year' delle Nazioni Unite ricevuto dalle mani del Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon. "In Iraq - aggiunge il cantante - è in corso una delle più gravi crisi umanitarie degli ultimi decenni. A poche ore dal Natale ci sono ancora tantissime famiglie che hanno urgente bisogno di aiuto. Anche un piccolo gesto puo' fare la differenza."

Dall'inizio del conflitto l'UNHCR ha fornito beni di emergenza e protezione a oltre 680.000 persone, attivando voli, navi cargo e convogli via terra. Sono stati costruiti in poche settimane ben 6 nuovi campi e garantiti 559 mila rifugi. Ma resta ancora molto lavoro da fare. L'obiettivo dell'UNHCR è la costruzione di 11 nuovi campi rifugiati e intensificare il programma di aiuti per l'inverno per 40 mila famiglie di sfollati interni (circa 240 mila persone) e 4.700 famiglie siriane rifugiate nel Kurdistan Iraq.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata