Musica, Capodanno all'Auditorium di Roma con Renzo Arbore

Roma, 23 dic. (LaPresse) - Il Capodanno all'Auditorium Parco della Musica di Roma è affidato a Renzo Arbore con la sua Orchestra Italiana. Mercoledì 31 dicembre a aprtire dalle 22 darà al via a quello che "Più che un concerto sarà una grande festa. Da condividere con i miei amici romani", afferma lo showman. "Ho deciso di suonare all'Auditorium a Capodanno perché l'anno che verrà (come diceva il mio caro amico Lucio Dalla) non sarà come tutti gli altri. Almeno per me. Il 2015 coinciderà con le mie nozze d'oro con la Rai. Correva infatti il 1965 quando debuttai con 'Bandiera gialla', uno dei programmi a cui sono ancora oggi molto legato. Senza dimenticare i 30 anni da 'Quelli della notte' che prese il via nel 1985. Per questo ho deciso, insieme all'Orchestra Italiana, di regalare e di regalarci un piccolo grande evento che ripercorrerà in un certo senso la mia carriera non solo musicale, ma legata anche alla tv, alla radio, al cinema. Tutte mie grandi passioni, così come il design e i viaggi".

"L'ultimo giorno del 2014, ma soprattutto l'inizio del 2015, vuole essere anche un mio omaggio a Roma e a i romani - aggiunge l'artista - persone che apprezzano il mio modo di essere. L'ho potuto notare in un famoso concerto a piazza del Popolo qualche anno fa, ma anche nel corso dell'ultima tournée che ha visto protagonisti me e l'Orchestra Italiana al Sistina. Devo tanto a questa città che mi ospita oramai da 50 anni. E poi sono certo che questo appuntamento fungerà da portafortuna: veniamo da un anno, anzi da anni, difficili, tra violenze, malinconie e questa benedetta crisi economica che sembra non finire mai. Ebbene, spero di portare fortuna a tutti quelli (ma non solo a loro) che avranno la voglia di dividere il Capodanno con me e l'Orchestra Italiana. Il 2015 deve essere un punto di ripartenza per tutti. Io ci credo. Fatelo insieme a me".

Renzo Arbore è circondato dai suoi talentuosi musicisti, 'all stars' come ama definirli egli stesso, tra i quali spiccano l'appassionato canto di Gianni Conte, la seducente voce di Barbara Buonaiuto, quella ironica di Mariano Caiano e i virtuosismi vocali e ritmici di Giovanni Imparato. E poi ancora: la direzione orchestrale e il pianoforte di Massimo Volpe, le chitarre di Michele Montefusco, Paolo Termini e Nicola Cantatore, le percussioni di Peppe Sannino, la batteria di Roberto Ciscognetti, il basso di Massimo Cecchetti e, dulcis in fundo, gli struggenti e festosi mandolini di Nunzio Reina e Salvatore Esposito.

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