Sanremo, Riki in gara con 'Lo sappiamo entrambi': l'amore che finisce nell'era di Whatsapp
Sanremo, Riki in gara con 'Lo sappiamo entrambi': l'amore che finisce nell'era di Whatsapp

Parla l'ex di 'Amici' dopo l'infortunio su Instagram con alcuni versi del brano che presenterà nella serata delle cover: "L'Ariston un'emozione enorme"

Un amore che finisce, due persone che non riescono a dirselo: Riki sarà in gara al Festival di Sanremo con il brano 'Lo sappiamo entrambi', specchio dei rapporti interpersonali nell'era di Whatsapp e dei social, con il paradosso dell'incomunicabilità in un mondo iperconnesso. "L'ho scelto - spiega l'artista - in mezzo a diversi brani che comporranno l'album che uscirà in primavera. Parla di una relazione che sta finendo, ma tra le due persone non si riescono a dire le cose nonostante vivano nella realtà di oggi, una realtà robotica. Dove però i sentimenti sono reali". E questa difficoltà si riflette nei versi della canzone sanremese, "ti scrivo, poi cancello, parole che inciampano". "Si conosce il destino - sottolinea l'artista, che compirà 28 anni il 4 febbraio, nella serata d'esordio del Festival - ma non vogliamo, non sappiamo dircelo". Un brano in cui Riki vuole essere se stesso, "una canzone che sento, per forza di cose. All'Ariston l'emozione avrà un ruolo importante, spero che non subentri la paura. Per ora sono tranquillo, ma stare su quel palco, già nelle prove con il teatro quasi vuoto, è un'emozione enorme".

Un palco sul quale per un momento Riki ha rischiato di non salire, avendo fatto l'errore di pubblicare su Instagram (dove ha oltre un milione di follower), per poi rimuoverlo poco dopo, un video in cui provava 'L'Edera', che canterà in coppia con Ana Mena nella serata celebrativa Sanremo 70, il giovedì sera. Un fatto denunciato da Striscia la Notizia ma che la Rai ha subito minimizzato, spiegando che la canzone non era un inedito e che Riki non ha svelato nulla della performance, che sarà in coppia, mentre nel video è solo. Lo stesso cantante spiega: "L'ho fatto inconsciamente e in buona fede. Non mi sarei mai sognato di rovinare tutto il lavoro fatto per arrivare su quel palco".

Sulla scelta de 'L'Edera', canzone che nel Festival del 1958 arrivò seconda dietro a 'Nel blu dipinto di blu' di Domenico Modugno, Riki ha rivelato di aver voluto scegliere "una cover che le persone non si sarebbero aspettate", e soprattutto di aver voluto dare "valore alla storia del Festival, 70 anni che fanno parte della cultura italiana. Il ritornello della canzone di Nilla Pizzi (che nel 1958 cantò 'L'Edera' insieme a Tonina Torrielli, ndr) è molto contemporaneo, e mi fa piacere anche far conoscere Nilla Pizzi al pubblico più giovane". Sulla scelta della giovane collega spagnola Ana Mena per affiancarlo, Riki sottolinea di aver voluto dare "continuità al discorso del Sud America", dove ha da poco concluso un tour.

Sulle polemiche legate a Junior Cally, Riki si è fatto un'idea precisa: "Lui è un artista rap, ed è giusto sceglierlo anche perché oggi i rapper dominano le classifiche. In questo modo si avvicina al Festival un pubblico più giovane. Ma sai anche che ti porti sul palco un linguaggio forte e diretto. Sinceramente io non sono d'accordo con le sue parole, ma i rapper sono così, usano quel linguaggio".

Alla domanda su cosa si aspetta da questo Festival, Riki replica con ironia: "Mi piacerebbe portare via la statuina d'oro. Nella mia casa nuova, che è tutta bianca, starebbe benissimo". Poi torna serio: "Vorrei lasciare un segno e far ricredere tante persone su di me".

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