ph Fabrizio Cestari
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Enrico Nigiotti, nuovo album e poi tour: Sanremo vetrina, ora penso al pubblico

A San Valentino esce il nuovo lavoro del cantautore livornese 'Nigio'. Nel disco ospite in un brano Giorgio Panariello

Esce in occasione di San Valentino il nuovo album di Enrico Nigiotti, 'Nigio': il titolo è il soprannome con cui da sempre lo chiamano i suoi amici di Livorno, dove il cantautore è tornato dopo le fatiche di Sanremo. "È stato stancante - ammette lui parlando con LaPresse del Festival - e al di là della classifica sono andato lì perché sapevo che era una vetrina importante per farmi conoscere a un pubblico più vasto. Ed è andata bene: la canzone 'Baciami adesso' sta andando anche meglio di 'Nonno Hollywood'".

Adesso è il momento di pensare al disco e al tour nei teatri, al via il 2 maggio da Bologna e che si concluderà il 21 maggio nella 'sua' Livorno. "La dimensione del teatro mi appartiene - sottolinea l'artista - e in questi giorni sto cominciando a fare le scalette. È bello il momento in cui si decide l'ordine con sui proporre al pubblico le tue canzoni, e io lo faccio pensando proprio al pubblico".

Nell'album c'è una partecipazione importante, quella di Giorgio Panariello, 'guest star' nel brano 'L'ora dei tramonti'. "È una canzone molto teatrale - spiega 'Nigio' - in stile Bukowski. La scena è quella di un uomo che si sfoga con il barman come fosse uno psicanalista". E l'uomo che guarda nel fondo del bicchiere per cercare le motivazioni della fine di una storia è interpretato, con dei bellissimi versi scritti dallo stesso cantautore, proprio dall'attore toscano. "Mi piaceva l'idea di questa parte 'drammatica' per lui che è conosciuto come comico ma è un grande attore a tutto tondo. E lui, grande professionista, ha accettato subito".

L'album, prodotto e arrangiato da Paolo Valli e Celso Valli, si compone di 7 brani inediti più l’ultima hit estiva 'Notturna', tutti scritti e composti dallo stesso Nigiotti. Tracce intense che si caratterizzano per un sound forte, ricco di assoli di chitarra e scandito dal ritmo della batteria.

Tra le canzoni anche 'Pasolini', dedicata "al più grande intellettuale del '900", che Nigiotti definisce "una canzone di schiaffo alla società: l'idea mi è venuta dopo che ho ascoltato una sua intervista di 60 anni fa, capendo che è ancora attuale". Poi c'è 'Highlander', in cui ammette di voler "vivere per sempre". "Una canzone che ho dedicato a me e ai miei amici: si dovrebbe vivere per sempre, e l'idea che tutto finisca, anche se rende le cose più interessanti, mi fa arrabbiare. Soprattutto la fine degli altri, delle persone che ami".

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