Ed Sheeran parla dell’esclusione di Macklemore dal tour: “Decisione presa dal promoter, non da me”

Ed Sheeran parla dell’esclusione di Macklemore dal tour: “Decisione presa dal promoter, non da me”
(Photo by Andy Kropa/Invision/AP)

Il cantautore inglese: “Non uso la mia musica per la politica ma per unire”. Lo stop al rapper per gli slogan Pro Pal

Ed Sheeran rompe il silenzio sull’esclusione dal suo tour in Usa di Macklemore, supporter nelle prime date, dopo che i proprietari degli stadi hanno chiesto che il rapper non si esibisse nello show, dopo le sue posizioni Pro Palestina espresse sul palco. “L’esclusione di Macklemore dal tour è stata una decisione dei promoter, non mia”, ha chiarito. “Sono sconvolto dal conflitto tra Israele e Palestina. La sofferenza e il dolore causati da entrambe le parti rappresentano una tragedia umana. – scrive Sheeran in un lungo post su Instagram – L’anno scorso Macklemore ha chiesto di unirsi al mio tour e ho accettato, perché lo rispetto come artista. Come accade per tutti gli artisti che aprono i miei concerti, lascio che scelgano autonomamente la scaletta da eseguire. Dopo le esibizioni di Macklemore durante le mie date in New Jersey, le sedi dei concerti successivi hanno comunicato che avrebbero cancellato gli spettacoli se lui avesse continuato a esibirsi come artista di supporto. Mi è stato riferito che tale posizione dipendeva dal modo in cui Macklemore aveva veicolato parte del suo messaggio durante l’esibizione, piuttosto che dall’intero contenuto di quanto detto”, prosegue il cantautore inglese.

“Ho cercato una soluzione con gli organizzatori”

“Per tutta la settimana ho discusso a lungo con i responsabili delle sedi per cercare di trovare un punto d’incontro; tra loro c’era anche Robert Kraft. Ho partecipato inoltre a colloqui diretti con i promoter e con attivisti di entrambe le parti per tentare di trovare una soluzione condivisa, ma la decisione delle sedi e dei promoter è stata irrevocabile. L’esclusione di Macklemore dal tour è stata una decisione dei promoter, non mia. Il contratto di Macklemore per il tour era stipulato con il promoter, non con me.”, ha aggiunto.

Ed Sheeran parla dell’esclusione di Macklemore dal tour: “Decisione presa dal promoter, non da me”
U.S. rapper Macklemore (Anthony Anex/Keystone via AP)

“Non uso la mia musica per la politica ma per unire”

“Ho sempre usato la mia visibilità e la mia musica per unire persone di ogni provenienza e cultura, e questo non cambierà mai. Chi ha assistito a un mio concerto sa che si tratta di eventi all’insegna dell’unità, della gioia, della spensieratezza e dell’amore; luoghi in cui tutti possono sentirsi i benvenuti. Non sono complice – ha scritto ancora Ed Sheeran – Ho le mie opinioni personali su questo conflitto devastante. Il fatto che io scelga di non parlarne pubblicamente non significa che non ne abbia, né che la questione mi lasci indifferente. E non significa nemmeno che io non sostenga delle cause a modo mio, personalmente”. C’è un motivo per cui il mio pubblico include giovani, spesso bambini, provenienti da ogni contesto. Chi viene ai miei concerti non si aspetta un dibattito politico. Rispetto la determinazione di Macklemore nel prendere posizione e nel far sentire la propria voce per ciò in cui crede. Tuttavia – ha spiegato ancora – c’è spazio per approcci diversi verso lo stesso obiettivo: la pace. Scelgo di usare la mia fama e la mia visibilità per offrire un luogo sicuro e un rifugio, per mantenere viva la diplomazia e tenere aperti i canali di dialogo, anziché chiuderli. Se ci limitiamo a cercare di sovrastare gli altri urlando più forte, nulla cambierà mai. Esistono modi diversi per farsi promotori del cambiamento” .”Ho trascorso questa settimana cercando di costruire ponti e di trovare una soluzione, ma purtroppo non ci sono riuscito. So chi sono, sia come persona che come artista, e chi conosce il mio cuore ne conosce anche i valori”, ha concluso Ed Sheeran.

Ed Sheeran parla dell’esclusione di Macklemore dal tour: “Decisione presa dal promoter, non da me”

Il patron degli stadi Kraft: “Retorica offensiva per la comunità ebraica”

Sulla vicenda è intervenuto con una nota, riportata da Variety, anche Robert Kraft, patron della squadra di football dei New England Patriots e proprietario del Gillette Stadium nel Massachusetts, uno degli impianti dove è atteso il tour di Sheeran. “Il Gillette Stadium ha un impegno di lunga data nel garantire un ambiente accogliente per tutti gli ospiti e nell’assicurarsi che gli eventi che si tengono nella nostra struttura non costituiscano una piattaforma per discorsi di incitamento all’odio – afferma Kraft – .Alla luce delle recenti azioni di Macklemore, del materiale diffuso dal palco durante i concerti di Ed Sheeran nel New Jersey e di una storia più ampia di retorica e immagini antisemite che riteniamo siano state profondamente offensive e dolorose per la comunità ebraica, abbiamo stabilito che la sua partecipazione ai concerti del 25 e 26 settembre al Gillette Stadium avrebbe oltrepassato quel limite.” “Questa decisione non mira a sminuire la sofferenza dei palestinesi innocenti né a negare a nessuno il diritto di difenderne gli interessi. Il loro dolore e la loro perdita sono reali. – prosegue il patron dei Patriots – Ma tale difesa non dovrebbe andare a discapito della comunità ebraica né oscurare la responsabilità di Hamas, un’organizzazione terroristica designata come tale dagli Stati Uniti e a livello globale”.

Ed Sheeran parla dell’esclusione di Macklemore dal tour: “Decisione presa dal promoter, non da me”
(AP Photo/Jacquelyn Martin)


Kraft: “Sarò lieto di discutere con Macklemore dei fatti”

Kraft, attivo nella filantropia attraverso diverse fondazioni, e sostenitore dello stato di Israele, sottolinea poi: “Gran parte del mio tempo e della mia attenzione nell’ultimo decennio si è concentrata sulla lotta contro l’antisemitismo e l’odio in tutte le sue forme, e sento la responsabilità di prendere posizione quando ritengo che quel limite sia stato superato. Nutro un enorme rispetto per Ed e la sua musica, in particolare per la sua capacità unica di unire le persone e diffondere gioia”. Il proprietario del Gillette Stadium invita poi Macklemore a un confronto: “Sarei lieto di avere l’opportunità di sedermi a un tavolo con Macklemore per discutere dei fatti, perché in fin dei conti il nostro obiettivo è lo stesso: la pace per tutti, la fine della sofferenza e la fine di ogni forma di odio”.

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