Morto Ravi Shankar il musicista di sitar indiano amato dai Beatles, aveva 92 anni

Nuova Delhi (India), 12 dic. (LaPresse/AP) - E' morto a 92 anni il musicista Ravi Shankar, suonatore di sitar che fu legato ai Beatles e che George Harrison definì "il padre della world music". La notizia è stata pubblicata sul suo sito web, dove si legge che la morte è avvenuta a San Diego in California, dopo che ieri Shankar si è sottoposto a una operazione chirurgica per la sostituzione di una valvola cardiaca. "Sebbene l'intervento sia stato eseguito con successo - si legge - la guarigione si è rivelata troppo difficile per il musicista 92enne".

Shankar è diventato un'icona della musica hippie introducendo nel mondo occidentale i raga indiani, le melodie tradizionali. L'ufficio del primo ministro indiano ha confermato la sua morte, definendolo "tesoro nazionale". Shankar ha contribuito a far conoscere a milioni di amanti della musica jazz e rock la secolare tradizione della musica indiana.

Pioniere della musica a fini benefici, è divenuto noto al mondo per aver partecipato al Concerto per il Bangladesh nel 1971. Le generazioni più giovani lo conoscono invece per essere il padre della cantante Norah Jones. I suoi tour negli Stati Uniti e in Europa sono stati vissuti dal musicista come una continua lotta per colmare il divario musicale tra l'Occidente e l'Oriente. Il 'Time' ha scritto nel 1957 che di fronte alle performance del musicista "il pubblico americano talvolta si mostrava sensibile, talaltra perplesso".

Il suo stretto rapporto con i Beatles e in special modo con Harrison gli ha permesso di avere un successo mondiale a partire dagli anni Sessanta. Harrison, affascinato dal suono del sitar, uno strumento a corde che assomiglia a un liuto gigante, aveva cercato di suonarlo con una messa a punto occidentale nella canzone 'Norwegian wood', ma ben presto cercò Shankar per imparare a suonarlo nel modo più corretto. I due hanno trascorso settimane insieme, iniziando in Inghilterra per poi trasferirsi in una casa galleggiante in Kashmir e in seguito in California. Prendendo presto confidenza con lo strumento, Harrison ha registrato la canzone ispirata all'India 'Within you without you' dell'album 'Sgt. Pepper's lonely hearts club band'. Un brano che contribuì alla diffusione della fase raga-rock degli anni Sessanta e che richiamò l'attenzione al lavoro di Shakar.

La massima popolarità del musicista indiano esplose trovandosi sul stesso palcoscenico dei migliori musicisti dell'epoca e suonando per 4 ore al Monterey pop festival e al giorno d'apertura di Woodstock. "Una delle esperienze più toccanti", come Ravi stesso l'ha definita, è stata quella del concerto di beneficenza al Madison Square Garden con Eric Clapton, Bob Dylan e Ringo Starr. Dal concerto sono stati realizzati un album e un film che hanno portato a raccogliere milioni di dollari per l'Unicef, ispirando da lì numerosi concerti con finalità benefiche. Shankar ha ricevuto tre Grammy award ed è stato nominato per un Oscar per la colonna sonora del film 'Gandhi'.

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