Morto Little Tony, il 'cuore matto' ha cessato di battere

Roma, 27 mag. (LaPresse) - E' morto stasera intorno alle 22.30 Little Tony, all'anagrafe Antonio Ciacci. Aveva 72 anni. Era ricoverato da tempo alla casa di cura Villa Margherita di Roma per un tumore. I funerali si svolgeranno al Santuario della Madonna del Divino amore, a cui era molto legato, spiega una conoscente che con lui ha lavorato in passato a lungo. Negli ultimi tempi, racconta, non aveva più avuto molti contatti con il gruppo dei fan storici. Recentemente aveva ancora lavorato in alcune feste private. La sua ultima apparizione televisiva è stata quella da Carlo Conti a 'I migliori anni', del 9 marzo. Lascia una figlia, Cristiana.

"Non finisce qui", era il titolo del suo ultimo album, uscito nel 2008. E invece era proprio finita lì. E' stata la sua ultima opera. Nato nel 1941 a Tivoli, piccolo Comune alle porte di Roma, aveva conquistato il successo con '24mila baci', cantata in coppia con Adriano Celentano, canzone che lo aveva consacrato con un secondo posto al festival di Sanremo del 1961. A notarlo per primo, in un locale di Milano, 'Lo smeraldo', era stato tre anni prima un impresario inglese, Jack Good. Così quel giovane che all'anagrafe si chiamava Antonio Ciacci era partito insieme ai suoi fratelli per l'Inghilterra, dove aveva dato vita ai 'Little Tony and his brothers'. Gli spettacoli ebbero un tale successo che rimasero lì per diversi anni.

Poi tornarono in Italia. Nel 1961 arriva la prima grande occasione, con Sanremo. Nello stesso anno quello che ormai era noto universalmente come Little Tony incide anche canzoni per film: 'Bella pupa' e 'Grazia' per 'Cinque marines per 100 ragazze'. Per 'Pugni pupe e marinai' incide invece 'Perché mi hai fatto innamorare' e 'Rocco e le sue sorelle'. Il primo successo discografico è del 1962, con 'Il ragazzo col ciuffo', che scala le classifiche. Nel 1963 va al Cantagiro, l'anno dopo torna a Sanremo con 'Quando vedrai la mia ragazza'. Al Cantagiro del 1966 torna con 'Riderà'. Ma la sua canzone più nota è 'Cuore matto', che porta a Sanremo nel 1967, che resta in cima alle classifiche per 12 settimane consecutive.

Si apre così il capitolo cinematografico: è davanti alle telecamere in 'Riderà', 'Marinai in coperta', 'Donne, botte e bersaglieri', 'Un gangster venuto da Brooklin', 'Zoom zoom' e il suo sequel, 'Viva le donne', 'Vacanze sulla costa Smeralda' e lo stesso 'Cuore matto'. Nel 1968 torna a Sanremo con 'Un uomo piange solo per amore'. Nell'autunno dello stesso anno è a Canzonissima con 'Lacrime' e 'La donna di picche'. Tra i maggiori successi successivi, nel 1982 incide 'Profumo di mare', sigla della fortunata serie tv 'Love boat'. Negli anni '90 si dedica soprattutto alle trasmissioni tv Rai e Mediaset. Nel 2008 esce 'Non finisce qui', con la quale partecipa a Sanremo. Con la canzone pubblica un doppio album di inediti e successi.

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