Addio al frontman dei Prodigy Keith Flint: icona dell'elettronica punk anni '90

Stando a quanto riferito dal compagno di band Liam Howlett, l'artista 49enne si è tolto la vita. Il gruppo su Instagram: "Abbiamo il cuore spezzato"

Un pioniere, un innovatore, una leggenda. Così i Prodigy dicono addio a Keith Flint, il frontman del gruppo scomparso a 49 anni. Flint è stato trovato morto nella sua casa dell'Essex, e se la polizia la definisce una morte non sospetta, il compagno di band Liam Howlett scrive su Instagram: "La notizia è vera, non posso credere al fatto che lo sto dicendo, ma nostro fratello Keith si è tolto la vita durante il fine settimana. Sono scioccato, arrabbiato, confuso e ho il cuore spezzato".

Un presunto suicidio, quindi, porta via al mondo della musica una delle icone di quell'elettronica punk anni '90 che è riuscita ad arrivare dai club al grande pubblico, passando per Mtv e diffondendo la cultura dei rave a livello mediatico. Keith conobbe Liam proprio ad un rave nel 1990. Da quel momento ebbe il via l'avventura dei Prodigy, di cui Flint era inizialmente solo un ballerino. Nel 1996 cominciò la sua carriera di cantante nel singolo 'Firestarter', che consacrò il definitivo successo della band inglese insieme a 'Smack my bitch up' e 'Breathe'.

Personaggio carismatico da look demoniaco, con capelli a punta, piercing e tatuaggi spaventosi per quell'epoca, Flint segnò un'epoca della musica mondiale. "C'era una reale volontà di non scendere a compromessi. Avevamo davvero bisogno di un antidoto alla scena dei dj, di un po' di brutalità", raccontò in un'intervista.

Senza riuscire più ad eguagliare il successo dell'album 'The fat of the land', ancora per tutti gli anni 2000 i Prodigy sono rimasti attivi nello scenario musicale, fino ad arrivare all'uscita, l'anno scorso a novembre, di 'No tourist'. Il gruppo si stava preparando a partire, a maggio, con un tour internazionale per promuovere il disco, passando per Stati Uniti ed Europa (senza toccare l'Italia). E mentre i Prodigy chiedono di rispettare la privacy di famigliari e amici di Flint, c'è da immaginare che sospenderanno immediatamente la tournèe.

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