Morto il 'padre del suono' Jim Marshall, 88 anni nel nome del rock

Londra (Regno Unito), 5 apr. (LaPresse/AP) - Se n'è andato l'uomo che ha dato al rock il suono come lo conosciamo. Jim Marshall, pioniere dell'amplificazione e noto come 'padre del suono' per aver inventato l'amplificatore che porta il suo nome e la sua firma, è morto stamattina a 88 anni in una casa di cura, come riferisce la sua famiglia. Marshall aveva il cancro e aveva già avuto diversi ictus, alcuni dei quali particolarmente gravi, ha riferito il figlio, Terry Marshall. "Mia moglie ed io eravamo con lui quando se n'è andato - ha detto il figlio - è stato colpito dal cancro verso la fine dello scorso anno, ha subito un intervento chirurgico, ma è tornato. Era in uno stato terribile nelle ultime cinque o sei settimane. È in un posto migliore ora".

"È con profondo dolore che annunciamo la scomparsa del nostro amato fondatore e leader negli ultimi 50 anni - è la nota sul sito della Marshall Amplification - mentre siamo in lutto per il nostro capo, salutiamo anche un uomo leggendario che ha condotto una vita piena e davvero degna di nota".

Marshall, nato il 29 luglio 1923 a Londra, con i suoi innovativi progetti di amplificazione acustica ha contribuito a modellare il suono del rock'n'roll. Ha iniziato come batterista e un insegnante di batteria. Nel 1960 gestiva un negozio di musica a Londra. Tra i suoi clienti c'erano Ritchie Blackmore e Pete Townshend, ed è stato parlando con loro che Marshall ha capito che c'era una nicchia di mercato per amplificatori acustici che fossero meno costosi rispetto ai modelli di fabbricazione americana, popolari al tempo. Su richiesta di Townshend, Marshall produsse un primo prototipo di amplificatore abbinato a un contenitore: nacque così il primo 'Marshall Stack', che sarebbe poi diventato un elemento fondamentale per tutti gli artisti e le rock band. Presto, oltre agli Who di Townshend, Jimi Hendrix, Eric Clapton, Jimmy Page e altri iniziarono ad impiegare le pile di amplificatori Marshall per creare il fragoroso suono hard rock.

"Jim è cresciuto diventando uno dei quattro padri - si legge nel tributo sul sito della Marshall - responsabili della creazione di strumenti che hanno permesso alla chitarra rock come la conosciamo e amiamo oggi, di nascere. Il quartetto comprende anche Leo Fender, Les Paul e Seth Lover, che con Jim sono le pietre miliari del rock".

Marshall non cercava la precisione musicale con i suoi ampli, ma voleva un suono che trasmettesse un suono potente e grezzo. Gli aficionados accreditano a lui lo sviluppo delle pile di amplificatori che ha permesso alle garage band di ottenere suoni potenti in piccole sale da ballo e palestre.

Jim Marshall ha fatto dell'amplificazione acustica un business di successo, mantenendo la maggior parte della produzione in Inghilterra. L'azienda ha base in una piccola fabbrica vicino a Milton Keynes, Londra nord. Marshall era fiero di aver resistito ai suggerimenti di spostare la produzione fuori dall'Inghilterra per risparmiare sui costui. È rimasto un fan dell'heavy metal, dei sigari cubani Montecristo e del scotch ben oltre i suoi 70 anni, e continuava a tenere la sua batteria in ufficio.

"Oltre alla creazione degli ampli scelti da innumerevoli eroi della chitarra e band che hanno cambiato le regole del gioco - si legge ancora sul sito della Marshall - Jim era un uomo incredibilmente umile e generoso che, nel corso degli ultimi decenni, in silenzio ha donato molti milioni di sterline a cause meritevoli". Infatti nei suoi ultimi anni di vita, Marshall ha partecipato a diverse attività di beneficenza e nel 2003 è stato nominato ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico dalla Regina Elisabetta II per la sua attività di successo oltre che per le sue opere di carità.

Lascia due figli naturali, due adottivi, diversi nipoti e pronipoti. "Mentre tutta la famiglia della Marshall Amplification piange la scomparsa di Jim e ne sentirà tremendamente la mancanza - conclude la nota dell'azienda - ci sentiamo tutti più ricchi per averlo conosciuto e siamo felici nella consapevolezza che è in un posto migliore che è appena diventato molto più rumoroso".

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