Molestie, Woody Allen ostracizzato: editori non vogliono le sue memorie
Molestie, Woody Allen ostracizzato: editori non vogliono le sue memorie

Il regista premio Oscar è stato ripetutamente accusato di avere molestato in passato la sua figlia adottiva

Il #MeToo colpisce ancora. Sembra infatti, stando a quanto riporta il New York Times, che Woody Allen, travolto fra gli altri dallo scandalo, stia trovando non poche difficoltà nel trovare un accordo per la pubblicazione del suo libro di memorie. Il regista premio Oscar è stato ripetutamente accusato di avere molestato in passato la sua figlia adottiva. I dirigenti di quattro importanti case editrici, tutti sotto condizione di anonimato, hanno riferito al giornale di aver ricevuto il manoscritto di Allen dal suo agente nell'ultimo anno, ma nessuno di loro ha voluto fare un'offerta. Alcuni, addirittura, si sono rifiutati di leggere il materiale. Al momento, però, le cinque principali case editrici statunitensi - HarperCollins, Hachette, Macmillan, Simon & Schuster e Penguin Random House - non hanno commentato la notizia, così come l'agente di Woody Allen.

Dall'esplosione del movimento #MeToo, l'antica accusa all'attore di aver abusato di Dylan Farrow quando aveva sette anni, nei primi anni '90, è tornata a perseguitare Allen. Il regista ha sempre negato tutto, ma Dylan, ora adulta, sostiene di essere stata molestata e nella battaglia la supportano la madre Mia e il fratello. L'immagine pubblica di Allen ha ricevuto un altro duro colpo l'anno scorso quando, in un'intervista rilasciata ad una stazione televisiva argentina, aveva detto che il suo volto dovrebbe comparire sui poster del movimento #MeToo. Ma una sfilza di attori e attrici hanno già preso le distanze, annunciando di non voler più lavorare con il regista.

All'inizio di quest'anno, Allen ha presentato una causa da 68 milioni di dollari contro Amazon per violazione del contratto, accusando il gigante dello streaming di aver cancellato un accordo cinematografico a cause delle affermazioni di Dylan Farrow. Amazon ha confermato di aver interrotto i rapporti, citando "le azioni di Allen e le loro conseguenze a cascata", che avrebbero impedito al colosso di "ricevere benefici dal contratto per quattro film". Niente pellicole, quindi, e niente libri. Il problemi per Woody Allen continuano.

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