Molestie, ceo di Cbs Leslie Moonves accusato da sei donne
Le vittime affermano di essere state minacciate dal dirigente dopo avere rifiutato le sue avances

Il ceo dell'emittente americana Cbs, Leslie Moonves, è accusato di molestie sessuali da sei donne, le cui testimonianze sono state pubblicate dal magazine New Yorker. I presunti fatti sarebbero avvenuti nell'arco di diversi decenni. Quattro delle sei donne raccontano che l'ex attore le avrebbe toccate o baciate a forza, e tre di loro hanno testimoniato a volto scoperto. Le accuse per fatti più indietro nel tempo risalgono alla metà degli anni '80, un periodo in cui Leslie Moonves non si era ancora unito a Cbs, dove è arrivato nel 1995; le accuse più recenti si riferiscono invece ai primi anni 2000.

Diverse delle presunte vittime affermano di essere state minacciate dal dirigente dopo avere rifiutato le sue avances e di essere state sanzionate professionalmente. In una dichiarazione trasmessa da Cbs ad AFP, il dirigente 68enne, che è una delle figure più note della tv americana, ha riconosciuto di avere fatto "diversi decenni fa" delle avances a delle donne, cosa di cui si "rammarica immensamente", ma sostiene di non essere mai arrivato alla molestia sessuale. "Ho sempre compreso e rispettato il fatto che 'no' vuol dire 'no' e mi sono attenuto a questo principio", ha proseguito, aggiungendo di non avere "mai utilizzato la mia posizione per causare un torto alla carriera di qualcuno o impedirla". 

Al di là del caso personale di Leslie Moonves, l'articolo del New Yorker afferma che all'interno di Cbs esisteva una cultura del lasciare fare, che favoriva le molestie sessuali. Il giornale cita anche altri casi, per esempio quello del presentatore Charlie Rose, accusato da otto donne di molestie. Nella dichiarazione trasmessa ad AFP, l'emittente sottolinea che l'immagine data nell'articolo non è fedele alla realtà, quella di una società che, a suo dire, "tratta decine di migliaia di impiegati con dignità e rispetto". L'autore dell'articolo è Ronan Farrow, figlio di Woody Allen e Mia Farrow, che in primavera ha ricevuto un premio Pulitzer per le sue rivelazioni sull'ex produttore di Hollywood Harvey Weinstein, con le prime testimonianze in cui veniva accusato di stupro.

 

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