Miss Italia, Mirigliani: Dopo rinuncia Rai, pronti a cercare altrove

Roma, 14 mag. (LaPresse) - La Rai ha liquidato Miss Italia. Dopo 25 anni di sfilate il concorso di bellezza quest'anno non sarà trasmesso dal servizio pubblico. Lo hanno confermato questa mattina, durante una conferenza stampa all'hotel Majestic di Roma, Patrizia Mirigliani e l'avvocato Carlo Rienzi. La Mirigliani, figlia del patron Enzo, ha iniziato l'incontro dicendosi "stupita e meravigliata che l'Italia della bellezza non sia messa in palinsesto". Il contratto tra la Rai e la Miren infatti è scaduto lo scorso dicembre e come ha spiegato la stessa Mirigliani "ogni anno si rinnova quasi tacitamente". Quest'anno invece una serie di indiscrezioni "circolate insieme a commenti denigratori sul concorso", ha aggiunto Mirigliani, hanno anticipato la decisione che viale Mazzini ha preso il 19 aprile e che ha comunicato ufficialmente alla società organizzatrice del concorso solo il 10 maggio scorso.

Una comunicazione, ha sottolineato l'avvocato Rienzi, "avvenuta verbalmente, al consulente Lucio Presta", persona "che non aveva nessuna competenza legale per ricevere questa notizia" e che l'ha poi divulgata alla stampa. Su questo punto sia l'avvocato della Miren che Patrizia Mirigliani non intendono soprassedere tanto da aver chiesto un incontro con i dirigenti della Rai che devono soprattutto spiegare, ha attaccato l'organizzatrice, "cosa significa che Miss Italia non è coerente con i progetti di rete e non è più al passo coi tempi".

Ovviamente durante la conferenza stampa sono stati messi in evidenza gli ascolti che, secondo Mirigliani, "premiano il concorso e se c'è stato un calo nell'ultima edizione è relativo a tutti i programmi Rai". A questi si aggiungono gli sponsor di rilievo che hanno accompagnato Miss Italia come Fiat, Wella, Rocchetta e Miluna. Mirigliani comunque non demorde. Qualora la Rai "non tornasse sui suoi passi" la Miren è pronta a portare il concorso su un'altra emittente.

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