Milano, arriva Dr. House: Qui cucinano da Dio ma guidano da italiani

Milano, 16 lug. (LaPresse) - "Ora a Milano, dove gli uomini si vestono come re, cucinano come dei e guidano come italiani". E' con una battuta pubblicata sul suo profilo Twitter che Hugh Laurie, conosciuto come il Dr. House, annuncia di essere sbarcato in Italia. L'attore, che è anche un apprezzato pianista e appassionato di blues, Domani sera suonerà proprio all'Auditorium di Milano. Dopo il grande successo del suo album di debutto 'Let Them Talk' del 2011, nel quale omaggiava e rivisitava brani tratti dal repertorio classico del blues di New Orleans, Hugh Laurie ha pubblicato nel 2013 il suo secondo album 'Didn't It Rain', uscito per la Warner Music Entertainment.

Il progetto vede Hugh Laurie seguire la traiettoria della musica blues risalendo fino al cuore dell'America. Il disco comprende canzoni che risalgono ai primi pionieri del genere come W.C. Handy (St Louis. Blues) e Jelly Roll Morton (I Hate A Man Like You), fino ad artisti più recenti come Dr. John (Wild Honey) ed Alan Price dei The Animals (Changes).

Prodotto da Joe Henry e registrato all'Ocean Way Studio di Los Angeles, 'Didn't It Rain' è arricchito dal talento dei musicisti che hanno accompagnato Hugh Laurie, The Copper Bottom Band. L'album vede al suo interno anche molte performance vocali di ospiti: tra questi, il cantante del Guatemala Gaby Moreno e l'interprete soul Jean McClain. Il disco è anche impreziosito dalla presenza di un nome davvero speciale, quello dello storico bluesman vincitore di un Grammy award Taj Mahal, che presta la voce a una nuova versione di 'Vicksburg Blues' di Little Brother Montgomery.

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