Michael Jackson, Jermaine: Il processo non porterà indietro Michael

Los Angeles (California, Usa), 21 set. (LaPresse/AP) - "Qualunque cosa accada al processo non porterà indietro Michael". Così Jermaine Jackson, fratello del re del pop ha parlato in merito al processo che vede accusato il dottor Conrad Murray di omicidio colposo per la morte, nel 2009, di Michael Jackson, a causa di un'eccessiva dose di anestetico propofol, usato per fara addormentare i pazienti. Jermaine Jackson sta attualmente promuovendo il suo nuovo libro, 'You are not alone, Michael: Through a brother's eyes', in vendita dal 13 settembre. "Ho voluto scrivere un libro dopo aver sentito tutte le cose non vere che sono state dette sulla mia famiglia e che sono state fuorvianti per il pubblico", ha detto Jermaine, esprimendo così l'obiettivo del suo libro: fare chiarezza sulla vita del fratello Michael. "Ho sentito che questo momento era quello giusto, dato che mio fratello non c'è più. Ho voluto mettere le cose in chiaro e documentare la verità, facendo conoscere al mondo intero chi era Michael e chi siamo noi come famiglia".

Poi a proposito del processo, Jermaine commenta l'azione della difesa di Murray: "Stanno tentando di far credere a tutti che Michael si sia somministrato da solo la dose letale, ma il rapporto dell'autopsia rivela che non c'è stata alcuna auto-somministrazione. So solo che gli davano il propofol e va bene, ma solo se dalle mani giuste e le mani giuste sono quelle di un anestesista. Invece se è nelle mani sbagliate può diventare mortale. Ti uccide. Il dottor Conrad Murray non era un anestesista ma un cardiologo. Così quando si apprende di nastri cancellati, di persone che entrano ed escono durante la notte, cosa dovresti pensare? Che qui qualcosa puzza".

La speranza per il fratello è che il processo possa portare qualche risposta, ma in realtà "siamo stanchi - ha aggiunto Jermaine - sappiamo che è importante ma allo stesso tempo non porterà indietro Michael. Il processo può solo rispondere a qualche domanda. Aspettiamo il processo e aspettiamo risposte. E' difficile soprattutto per mia madre e per mio padre. E' difficile per tutti noi. Ma dobbiamo attraversare questa fase". Il processo dovrebbe iniziare il 27 settembre una volta terminata la selezione della giuria.

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