Micaela Ramazzotti: Avevo problemi col cibo, troppo magro non è sexy

Milano, 24 mar. (LaPresse) - "Credetemi, le donne troppo magre non sono sexy". Così si schiera Micaela Ramazzotti sul dibattito aperto in Francia per dire stop alle modelle filiformi, ai limiti dell'anoressia. "A 17 anni ho avuto anch'io qualche problema col cibo - confessa l'attrice intervistata da Oggi, in edicola da domani (anche su www.oggi.it) - ma oggi ho fatto pace col mio corpo. Mangio olio, pasta, pesce, un po' di carne, verdure. Non pilucco solo tristi insalatine. Altrimenti dove troverei l'energia per essere diva e mamma? So che anche in Francia la legge non è ancora passata ma spero che diano il buon esempio. È scandaloso che possano sfilare solo ragazze di taglia 36-38".

Moglie del regista Paolo Virzì e madre di due figli (Jacopo, 5 anni e Anna, che compie 2 anni in aprile), la Ramazzotti racconta il suo ultimo film 'Ho ucciso Napoleone' (nelle sale il 26 marzo) nel quale è Anita, una manager amante del capo (Adriano Giannini), che nel giro di poche ore si ritrova licenziata, incinta e senza alcuna voglia di maternità. "Per una volta, mi vedrete cattivissima", dice.

Micaela Ramazzotti ha 36 anni e non teme di invecchiare. Più avanti, si farà un ritocchino? "Ah, no, no, no. Assolutamente. Anche adesso, quando recito o poso per i servizi fotografici, vorrei vedere la mia faccia vera, le mie occhiaie. Se inizi a pomparti il viso, con gli anni non scoprirai neppure il tuo volto cambiare". Ha paura di invecchiare? "Voglio arrivarci, vecchia. Sarebbe già una bella conquista".

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