Lindsay Lohan torna in tribunale per aver mentito alla polizia

Los Angeles (California, Usa), 15 gen. (LaPresse/AP) - Lindsay Lohan dovrebbe tornare in giudizio oggi con l'accusa di aver mentito alla polizia su un incidente stradale avvenuto a giugno, in cui è rimasta coinvolta con la sua Porsche. Un'udienza nella quale l'attrice non è tenuta a presenziare. La Lohan è accusata di guida spericolata e di aver mentito agli agenti quando è andata sbattere contro la parte posteriore di un camion. Inizialmente, Lindsay aveva sostenuto di non trovarsi alla guida della sua auto e che al volante c'era invece il suo assistente. Ma dalle indagini successive la polizia ha sospettato che fosse lei a guidare l'auto.

Dopo l'impatto, Lindsay è stata portata in ospedale per poi essere dimessa poco dopo e tornare sul set del film 'Liz e Dick', storia biografica della vita di Elizabeth Taylor e Richard Burton. L'attrice, quando c'è stato l'incidente, era ancora in libertà vigilata per il furto di una collana nel 2011 e potrebbe ricevere una condanna a 245 giorni di carcere se la corte giudicasse il suo comportamento come una violazione. L'incidente non è stato l'unico problema che si è verificato durante le riprese del film tv sulla storia d'amore della leggendaria attrice Liz Taylor e Richard Burton. Una settimana dopo lo schianto, i paramedici sono dovuti intervenire nella sua camera d'albergo un giorno in cui non si era presentata alle registrazioni.

Il suo addetto stampa aveva riferito che la Lohan non si era sentita bene perché affaticata e disidratata. Il film avrebbe dovuto segnare la sua rimonta professionale, visto che l'attrice negli ultimi anni ha trascorso più tempo in tribunale che sul set. La critica e i fan, tuttavia, hanno stroncato la sua interpretazione. Inoltre, ad aggiungersi alle già numerose disavventure della Lohan, anche una denuncia da parte di una donna che sostiene di essere stata aggredita dall'attrice in un locale a New York.

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