Lindsay Lohan per pagare i debiti presenzia a matrimoni ed eventi

Los Angeles (California, Usa) 18 dic. (LaPresse) - Lindsay Lohan deve riuscire a pagare i suoi oneri finanziari e le sue bollette. Così l'agenzia che la rappresenta ha deciso di inserirla nell'elenco degli attori e dei vip disposte a presenziare a feste ed eventi, compresi matrimoni e a Bat Mitzvah. Le difficoltà si stanno inasprendo, soprattutto adesso che i suoi conti bancari sono stati bloccati per il mancato pagamento delle tasse del 2009 e del 2010 per un ammontare di 233mila dollari. Secondo RadarOnline, l'agenzia di spettacolo sta inviando un 'book' con le celebrità del cinema disponibili a 'ospitate', presentando i nomi dei vip si legge: "Ora anche Lindsay Lohan!". L'attrice 26enne si è vista sfuggire un contratto di circa 500mila dollari come testimonial di una marca di abbigliamento, l'azienda ha infatti ritirato la proposta a causa dei suoi continui arresti. Per il padre di Lindsay, Michael Lohan, l'agenzia della figlia non è abbastanza brava a fare affari, avendo declinato ultimamente proposte di lavoro per 100mila dollari, nonostante la necessità di maggiori entrate.

Ad andare incontro all'attrice, anche il vecchio amico Charlie Sheen. Legati da un profondo legame, l'attore dal passato travagliato, sembra sensibile alla situazione in cui versa l'amica di set, per cui le aveva staccato un assegno da 100mila dollari, contribuendo così al pagamento delle sue tasse arretrate. E mentre Charlie si è pubblicamente risentito di non essere stato ringraziato, la mamma di Lindsay ribadisce, intervistata da PerezHilton.com, che tra loro c'è un affetto incommensurabile, "Lindsay ha espresso privatamente la sua più sincera gratitudine a Charlie per la sua generosità immensa e siamo profondamente riconoscenti per il suo gentile gesto. Charlie sei un vero gentiluomo". La Lohan pare abbia inviato a Sheen un mazzo di fuori e una lettera scritta a mano in cui gli ha spiegato di non voler essere scortese ma non era più riuscita a mettersi in contatto con lui per aver rotto il telefonino.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata