Lindsay Lohan, avvocato incolpa la famiglia per i guai dell'attrice

Los Angeles (California, Usa) 27 feb. (LaPresse/AP) - L'avvocato di Lindsay Lohan, Mark Heller, ha incolpato la famiglia della star della sua vita turbolenta, scrivendo una lettera ai procuratori nel tentativo di non farla finire dietro le sbarre. Il legale dunque sta cercando di trovare un accordo con i procuratori per evitare che l'attrice 26enne finisca in carcere. Su di lei pendono infatti tre capi di imputazione legati a un incidente stradale avvenuto nel periodo delle riprese del film tv 'Liz e Dick': guida spericolata, falsa testimonianza e ostruzione della giustizia.

Se questi reati minori venissero valutati dal giudice come una violazione della libertà vigilata, Lindsay finirebbe in prigione. Nella lettera Heller afferma che la turbolenta vita familiare della Lohan ha influenzato profondamente la sua e che questo richiede un approccio diverso nel caso. Diverse le alternative proposte per contribuire al recupero di Lindsay. Il legale ha puntato il dito contro la famiglia dell'attrice, sottolineando che non poteva essere giudicata senza considerare il tormento e la confusione che Lindsay ha vissuto.

Nella missiva Heller dice che la Lohan si impegnerà in una psicoterapia intensiva presentando proiezioni regolari e creando un programma a favore dei giovani in cui attraverso visite periodiche nelle scuole e negli ospedali si trasmettano messaggi importanti per incoraggiare i ragazzi a seguire modelli positivi ed evitare cattive abitudini. Terry White, capo procuratore della città di Santa Monica, non ha voluto rilasciare commenti alla lettera, ha detto solo che la discussione su una possibile risoluzione è programmata per questa settimana.

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